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Il cannibale non stecca. Perez, che rimonta

Il cannibale non stecca. Perez, che rimonta

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8 - HAMILTON
E’ una certezza e quasi una minaccia: anche questo campionato moindiale di F1 rischia di trasformarsi in un one man show. Una giornata fin troppo semplice per il Cannibale dellaa Mercedes, che scatta in pole e abbandona la leadership della gara solo ed esclusivamente nel momento in cui ha fatto il pit stop ai box. Gara tranquilla, come tante ne ha vissute il 6 volte iridato.

7 - BOTTAS
Il finnico non ha lo stesso fascino del compagno di squadra, alla guida è un computer che raramente sbaglia anche non tgrasmette scariche di adrenalina. Valtteri scatta quarto ma fa valere le migliori performance della sua Mercedes per passare subito Sainz, mentre poi deve faticare per mettersi alle spalle anche Max Verstappen. Il secondo posto lo mantiene in vetta al Mondiale, e il maggior avversario di Hamilton in questa stagione sarà il suo compagno alla Mercedes. E non si può dire che sia una notizia.

6,5 - VERSTAPPEN
Nella Formula 1 degli ultimi anni chi arriva dietro alla Mercedes è subito etichettato come il migliore degli umani. Certo, il ragazzo olandese di talento ne ha da vendere ma ancora le performances della sua macchina non sono ai livelli delle frecce d’argento. La sua Red Bull sembra averne, ma non abbastanza. Il secondoposto comunque era alla sua portata, probabilmente il cambio gomme non andava fatto così presto. Ma che bravo nel tentativo di difendersi da Bottas.

7 - NORRIS
Sta crescendo, eccome: ormai fa bparte in pianta stabile del gotha della corsa. La McLaren va alla grande e lui sfrutta al meglio la monoposto, facendo bene più di Sainz. Chiude quinto.

7 - PEREZ
Da diciassettesimo a sesto: serve altro?

4 -  LECLERC
Difficile trovare le parole, fare un’analisi serena. Sullo sfondo c’è il rapporto non certo idialliaco con il compagno di squadra. E quello in partenza è un errore davvero grave per il ragazzo del Principato di Monaco, troppo frettoloso nel cercare il sorpasso ai danni di Vettel: dimostra immaturità nel gestire le situazioni complicate. Rovina il weekend della Rossa.

sv - VETTEL
Ingiudicabile. Magari si può bocciare per il comportamento durante le qualifiche, ma nel disastro tutto rosso in partenza non si possono ascrivere responsabilità al tedesco. Lui voleva fare la gara di rimonta partendo dal decimo posto, ma viene subito centrato dal fuoco amico, leggi speronamento di Leclerc. Nell’ultima stagione a Maranello vuole lasciare il segno, ma al netto del fatto che la macchina ha grossi problemi di affidabilità e tenuta ci vorrebbero degli interpreti maggiormente ispirati e soprattutto un clima di unità che al momento non c’è.
 

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