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Dopo dieci anni Limberti lascia l’Endiasfalti Agliana

Raffaello De Maio
Limberti in azione con la maglia dell'Endiasfalti Agliana
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Limberti in azione con la maglia dell'Endiasfalti Agliana

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AGLIANA. Dopo l'addio a Riccardo Romano, la Pallacanestro Agliana 2000 si trova ad annunciare un'altra separazione, quella del capitano Edoardo Limberti, che non indosserà la casacca della Endiasfalti nella prossima stagione di C Gold. Le strade della società e quelle di Edoardo si separano dopo una “vita” passata in neroverde e innumerevoli soddisfazioni reciproche, molte delle quali vissute da capitano. Classe 1987, Limberti arriva ad Agliana giovanissimo nella stagione 2005/2006 dal vivaio di Prato e ben presto esordisce in D. Dopo una parentesi per motivi di studio a Milano, dove gioca in Promozione e in D, rientra ad Agliana nell’annata 2009/2010 mettendosi subito in evidenza e diventando capitano poco dopo. Negli ultimi dieci anni, vissuti ininterrottamente al Capitini, è diventato una colonna portante della società e delle varie squadre che si sono succedute, contribuendo alla promozione in C2 e poi in C Gold, fino allo storico secondo posto (con finale playoff) di un anno fa. «Non è stata una decisione semplice – spiega Limberti – ed è normale ci sia tristezza dopo più di dieci anni passati in quella che è stata e rimane una famiglia. Come ho detto ai dirigenti, e ai ragazzi, sarò sempre al Capitini a fare il tifo per loro e resterò a fianco della Pallacanestro Agliana. Non come giocatore: per scelte di vita e di età prima o poi doveva andare così. Ho deciso di lasciare quest’anno per poter scendere di categoria e avere più spazio in campo. Abbraccio tutti: i dirigenti, lo staff, i ragazzi e i tantissimi tifosi che mi hanno sostenuto». Per Limberti arriva il saluto del presidente Simone Caramelli: «Il dispiacere è immenso – commenta– è come perdere un “figlio” della Pallacanestro Agliana: siamo arrivati quasi insieme, l’ho visto esordire e poi essere protagonista di due promozioni e altri grandi traguardi. È sempre stato presente durante la mia presidenza e oggi perdo un punto fermo molto importante. Ci ha promesso che ci lascia soltanto come giocatore e che resterà legato all’ambiente, ma sono sicuro che ci mancherà tantissimo. In tutte queste stagioni ha dato un contributo inestimabile in campo e fuori». —
 

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