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serie a: la 32ª giornata 

Sarri e il dentista di Pep Scudetto quasi in tasca ma c’è il fenomeno Dea

Stasera Juve-Atalanta può chiudere (o riaprire) i giochi Lazio ultima chiamata col Sassuolo, domani Napoli-Milan

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TORINO

Alla ricerca, per ora vana, dei suoi limiti l’Atalanta alza la posta della sua stagione boom. Superata l’Inter, ora è a meno 2 dalla Lazio, ma oggi prova a sognare ancora più in grande, nel segno del nove. Tante sono le sue vittoria di fila, tanti i punti che la separano dalla Juve, avviata verso il nono scudetto, e che affronta stasera (21,45) allo Stadium. Se Gasperini confezionasse l’ennesimo exploit il numero da tenere d’occhio sarebbe il sei, quanti i punti del distacco fra Dea e Juve e le giornate che mancano alla fine, con un Juve-Lazio che potrebbe aiutare a cercare un miracolo che resterebbe negli annali del calcio.

L’impresa è quasi impossibile, ma l’Atalanta ci proverà. «Mettiamo alle spalle la sconfitta col Milan», avverte Sarri, che ricorda benissimo come all’andata la Dea giocò «55 minuti a ritmo infernale», e prevede per stasera uno scenario diverso, dove servirà «ordine e continuità». Per abbassare la tensione, il tecnico cita anche le parole con cui un illustre collega, Pep Guardiola, ha definito l’avversario Atalanta: «È come andare dal dentista, anche se ti va bene un po’ di male lo sentì».

Il ko col Milan e i tre gol subiti in pochi minuti infrangono molte certezze nella Juve. Il recupero di De Ligt e Dybala (atteso dalla sfida tra giocolieri argentini con Papu Gomez) dovrebbe migliorare il rendimento della squadra che può sfruttare la vena inscalfibile di Ronaldo che punta anche la classifica marcatori: è a –3 da Immobile che ha perso un po’ di smalto. Imperdibile la sfida con il perfetto meccanismo allestito da Gasperini. L’Atalanta comincia piano, ma poi macina gioco, occasioni e gol (Muriel, Ilicic e Zapata sono a quota 46). A rischiare di più è la Juve che, in caso di ko, vedrebbe assottigliato il suo vantaggio in maniera consistente, ma non sembrano esserci i presupposti di un crollo che travolgerebbe Sarri.

Non sarà l’unico super match dell’ennesima tappa ravvicinata del luglio di fuoco della serie A. Domani si sfidano infatti le altre due squadre più in forma del post lockdown, Napoli e Milan. La Lazio, alla quale Inzaghi chiede di «ritrovare serenità e spensieratezza», prova a risalire la china ma oggi trova un avversario insidioso come il Sassuolo, in piena corsa per l’Europa League; così come il Verona che domani testerà i progressi della Fiorentina. Anche l’alterna Inter di Antonio Conte, avvilita per il pari di Verona, lunedì avrà un ostacolo da non sottovalutare, il Toro di Belotti che sembra avere archiviato il suo periodo più buio. In chiave salvezza il Genoa domani non può fallire l’appuntamento in casa con la Spal per scavalcare il Lecce che parte sfavorito a domicilio di un Cagliari tornato competitivo. La Sampdoria cerca punti per mettersi in salvo in casa dell’Udinese di De Paul che si è tirata fuori dagli affanni stravincendo a Ferrara. Derby al veleno tra Parma e Bologna, dopo le polemiche per le ultime sconfitte subite, mentre oggi la Roma a Brescia vuole dimostrare di avere superato il periodo più negativo.

Spettacolo assicurato domania sera tra le lanciate Napoli e Milan. Gattuso si gode Lozano e comincia a pensare in grande, Pioli prima di lasciare a Rangnick vuole un altro scalpo prestigioso dopo Roma, Lazio e Juve. La rincorsa esalta le due squadre ma alimenta i rimpianti per il lungo periodo di vacche magre. —

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