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il big match di domani a torino 

Real Atalanta, macchina da gol Ora anche la Juve si spaventa

Gasperini ha vinto tutte e sei le partite post-lockdown. E se si torna indietro  tra A e Champions, sono 11 successi di fila. Sarri ritrova De Ligt e Dybala

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BERGAMO

Sei vittorie consecutive su alttrettante partite dalla ripresa del campionato, ma considerando anche quelle precedenti al lockdown, e la Champions, diventano addirittura 11. E poi 85 gol in campionato e 102 in stagione, secondo posto a due punti. Sono poche le squadre in Europa a poter vantare un simile ruolino. L'Atalanta, sempre a bottino pieno dal rientro dal lockdown come Real Madrid (7) e Bayern Monaco (9), vola sulle ali dei grandi numeri. A -9 dalla Juventus a cui farà visita domani. «Lo scudetto di Bergamo è che in terapia intensiva non ci sono più malati di Coronavirus», ha detto Gian Piero Gasperini dopo il 2-0 alla Sampdoria. Oggi, a Nyon, i sorteggi dei quarti di Champions: "Dove questo spirito sarà il valore aggiunto. Siamo più uniti, siamo rinati come recita l'inno di Roby Facchinetti suonato nelle partite in casa». Una forma di riscatto dalla paura e dai più di 6mila morti in provincia.

L'Atalanta non subisce gol da tre partite, ha ritrovato i 'Tre Tenori', Gomez, Ilicic e Zapata, insieme dal fischio d'inizio (non succedeva da Lecce, primo marzo) e ha anche Muriel, 10 reti su 17 (2 più dello sloveno) in campionato partendo dalla panchina. Un collettivo che vira dal 3-4-1-2 al 4-2-3-1 per attaccare meglio ai fianchi può riservarsi il lusso di far partire tra le riserve Malinovskyi, che poi entra e serve dalla bandierina l'assist per l'incornata del vantaggio di Toloi. Una squadra che, dallo start degli allenamenti di gruppo del 18 maggio, ha viaggiato fino a 3 'doppi' settimanali per poi calare i carichi. La preparazione sviluppa le caratteristiche dei singoli, secondo i dettami del fisiologo Jens Bangsbo e con uno staff di preparatori che, agli ordini di Domenico Borrelli, insieme al tecnico già a Crotone, lavora sui dati via Gps: cruciali Luca Trucchi che ha il patentino del drone, presenza fissa a Zingonia, e Gabriele Boccolini, Strenght (forza) and Conditioning Coach. Si corre, ma con intelligenza. Si punta su una manovra martellante, a suon di 500-600 passaggi riusciti per volta, e sul possesso palla (62% con la Samp, 57 con la Lazio), concesso soltanto ai neroverdi (54 a 46) e al Napoli (53 a 47) abbassando il baricentro a 41,4 metri rispetto ai 49,4 di media per evitare danni da pressing alto (60 recuperi contro 25) e ripartenze dalla trequarti. Un'Atalanta di qualità che gioca con raziocinio: forse il segreto è tutto qui.

E la Juventus ha di che preoccuparsi. Intanto si prepara il ritorno di De Ligt al posto di Rugani e di Dybala in coppia con Ronaldo (e Higuain che torna in panchina). Per ripartire dopo la sbandata di SanSiro, soprattutto in difesa. Quello di Rebic, del 4-1 finale è stato il gol numero 30 preso dalla Juve: mancano ancora sette giornate al termine del campionato eppure i bianconeri hanno già eguagliato il totale delle reti subite dell'anno scorso. Per questo contro la macchina da gol Atalanta servirà anche e soprattutto De Ligt: c'è da fermare una corazzata offensiva e Sarri comincerà a lavorare per contenere la furia offensiva di Gomez e compagni. Con De Ligt ci saranno anche tutti i suoi compagni, compresi Chiellini e Alex Sandro, tornati a disposizione proprio per l'ultima trasferta di San Siro. Fermi ai box restano De Sciglio, Demiral e Khedira, la coperta si sta pian piano allungando, come si augurava Sarri in vista del rush finale di campionato.

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