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Le atlete inglesi denunciano «Violenze fisiche e mentali»

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LONDRA

Abusi e violenze, fisiche e mentali, l'ossessione per il peso e le continue prevaricazioni sono gli elementi di una “cultura della paura” che ha governato per anni la ginnastica d'elite nel Regno Unito. La denuncia, dettagliata attraverso le molte testimonianze di ex atlete, è stata raccontata dalla Bbc in un documentario destinato a creare molte polemiche. E che ha già costretto la stessa federginnastica britannica ad avviare un'indagine indipendente per accertare i fatti, ed eventualmente riorganizzare la sua struttura interna. Nella quale le atlete erano vittime di immancabili sopruso e divieti, a cominciare dal mangiare, abusi di farmaci antidolorifici, costrette talvolta a convivere col dolore dopo gli infortuni. Un ritratto del mondo della ginnastica del tutto simile a quello statunitense, descritto nel documentario "Athlete A", appena uscito su Netflix. L'ex ginnasta britannica Nicole Pavier è stata tra le prime a raccontare come il suo peso fisico sia rimasto ancora oggi, a distanza di anni dal ritiro, una piaga nella sua vita, eredità degli anni in cui veniva pesata ogni giorno (anche più volte).

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