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stasera a bergamo con la sampdoria 

L’Atalanta dei record cerca la nona di seguito Gasperini: «Sarà durissima»

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BERGAMO

Il quarto posto sembra difficile che possa sfuggirle, così tra un record e l'altro l'Atalanta prova a guardare in su, ma senza presunzione. «I numeri, davvero impensabili, dicono tutto, ma ancora non abbiamo raggiunto matematicamente alcun traguardo», osserva Gian Piero Gasperini, che mette in guardia Papu e compagni dalle insidie della sfida di domani sera con la Sampdoria. «All'andata ci creò delle difficoltà - ricorda - E con le ultime due vittorie s'è tolta dalla zona pericolosa». E allora meglio non montarsi la testa e restare concentrati sul presente, senza pensare alla trasferta di sabato con la Juventus, mettendosi anche alle spalle le sette vittorie consecutive e gli 83 gol in serie A. Anche perchè la squadra di Ranieri non farà sconti. «Non sarà facile», ribadisce Gasperini, convinto che quella di domani sarà una partita «diversa dalle ultime con Lazio e Napoli in casa». I blucerchiati sono «un avversario difficile da superare, di quelli che storicamente ci fanno soffrire di più - Anche col Brescia, martedì prossimo, dovremo cercare punti per avvicinarci al nostro obiettivo. Il campionato è diverso da quello che avevamo lasciato a marzo, per la frequenza delle partite e per l'assenza di pubblico che toglie l'atmosfera. È combattuto, non ci sono esiti scontati - prosegue l'allenatore dei bergamaschi -. E con questo clima rischi di piantarti». Il successo di misura col Cagliari, grazie ad un rigore, non è stata un passo indietro per il tecnico nerazzurro: «Abbiamo cambiato 6-7 elementi rispetto al Napoli, ma hanno giocato con la stessa attenzione e la stessa organizzazione, senza punti deboli - rimarca -. È la dimostrazione che stiamo tutti bene: i risultati aiutano molto, anche chi gioca meno rende. La fatica c'è stata, nel finale: in superiorità numerica forse ci sembrava tutto in discesa. Nel calcio se ti perdi qualcosa rischi di compromettere il risultato». In porta rientra Gollini, in difesa Toloi dal 1' con Caldara e Djimsiti per ovviare alla squalifica di Palomino. In corsia Hateboer e Gosens, in mezzo Freuler con De Roon e la solita incognita: 3-4-2-1 con Malinovskyi e Gomez, dietro Zapata, o col solo Papu dietro il colombiano e Ilicic?

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