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Vannucci e Pistoiese, insieme da 27 anni. «L’anno del centenario sognando la B»

Alessandro Benigni
Orazio Ferrari accanto al presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli (Foto Gori)
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Orazio Ferrari accanto al presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli (Foto Gori)

Il main sponsor sarà ancora al fianco della società arancione per un “matrimonio” che ormai sembra indissolubile

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PISTOIA. Dal 1994 al 2021, anno del centenario della società. Sono ben 27, per ora, gli anni consecutivi di legame tra Pistoiese e Vannucci Piante: una longevità da record quella fatta segnare dal rapporto tra il club arancione e il suo main sponsor, segno di una passione che va ben oltre l’ordinario, capace di attraversare due diversi millenni e di resistere indenne alla fine dell’allora Ac in favore della rinascita dal basso dell’Us, nel 2009. Il tutto con un fil rouge che risponde al nome di Vannino Vannucci, attuale numero uno dell’azienda vivaistica multinazionale con sede a Piuvica: «È stato un peccato non aver potuto finire la stagione, ci stavamo togliendo delle soddisfazioni con una squadra giovane, che divertiva e otteneva risultati – ha spiegato ai microfoni di Tvl – avremmo potuto raggiungere i playoff e poi chissà... ma ora guardiamo avanti».

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Il prossimo futuro passerà dalle mani del direttore sportivo Giovanni Dolci, confermato alla guida delle operazioni del club del patron Orazio Ferrari: «La società ha dimostrato serietà e programmazione iniziando a lavorare con largo anticipo – ha affermato Vannucci – la conferma di Dolci mi ha fatto molto piacere perché si è dimostrato un diesse di livello, nonché una persona pacata e un grande conoscitore del mondo del calcio. Per quanto riguarda il mister, posso dire che in questi pochi mesi aveva fatto vedere buon calcio – ha proseguito, parlando del divorzio con mister Pancaro – è una persona preparata e seria, avrà fatto le sue valutazioni con la società e a me non resta che augurargli buona fortuna».

Ancora un rebus il nome del suo successore: «Al di là del tecnico, credo che sia importante costruire un bel mix tra giovani ed esperti: non è semplice, ma ho grande fiducia nel direttore e nella dirigenza». Nell’anno del centenario della società, è normale che le aspettative siano più alte. E anche quelle del main sponsor non fanno eccezione: «La volontà di ben figurare l’anno prossimo è nota, sarebbe bello fare qualcosa d’importante. Tutti sogniamo da Serie B – ha ammesso – non la vediamo da un po’di anni e sarebbe bello tornarci. Il mio è un auspicio – ha precisato poi – ma bisogna stare con i piedi ben piantati per terra. In questo senso, già iscriversi senza problemi al campionato non è cosa da poco in questi tempi».

B, una lettera magica che evoca ricordi stupendi: «Ho rivisto tante immagini degli anni passati in questa pandemia – ha confessato – il mio ricordo più bello? Senza dubbio quello del primo anno di sponsorizzazione, con la promozione dopo lo spareggio di Bologna. Lasciamo invece perdere i ricordi brutti. In ogni caso, spero che nella prossima stagione tanti tifosi possano tornare al Melani, magari grazie allo stimolo della riapertura della Curva Nord – ha concluso Vannucci – vederla vuota è stato un pugno allo stomaco, deve tornare a essere la casa degli sportivi arancioni». –

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