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Pioli, l’amara sfida alla Juve Il Milan ha scelto Rangnick

Pioli, l’amara sfida alla Juve Il Milan ha scelto Rangnick

L’allenatore rossonero ha rilanciato i rossoneri verso l’Europa, ma non è bastato E intanto Sarri potrebbe staccare proprio a San Siro il via libera per lo scudetto

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Non è bastato a Stefano Pioli aver rimesso in carreggiata un Milan dissestato e avrlo riportato in zona Europa. Proprio alla vigilia del big-match con la Juventus, i media anticipano la fine corsa dell’allenatore e l’accordo già fatto con Ralf Rangnick per la prossima stagione. Il tedesco ex Lipsia non si limiterà a sostituire Pioli sulla panchina rossonera, ma avrà anche un ruolo dirigenziale. Il commento ufficiale della società è che ogni decisione sarà presa a campionato finito, ma a quanto pare la scelta è fatta. Intanto stasera a San Siro, (ore 21,45) arriva la Juventus per uno scontro di prestigio e importyante soprattutto per le ambizioni di entrambe. Per il Milan rimesso jin corsa da pioli per conquistare un posto in Europa e per la Juventus che ha di fronte il penultimo grosso ostacolo (l’ultimo è il match con la Lazio) prima di avere via libera verso l’ennesimo scudetto. E Sarri non sottovaluta i rossoneri. Tre partite in stagione, una vittoria tirata e due pari: ecco i motivi per i quali l’allenatore bianconero vede insidie nella trasferta di Milano. «Ci hanno sempre creato difficoltà e sono in grande condizione, affrontarli adesso è complicato».

Ci sono da difendere i sette punti di vantaggio sulla Lazio, il picco massimo raggiunto nella giornata di sabato tra il successo bianconero nel derby della Mole contro il Torino e l’incredibile caduta biancoceleste in casa contro il Milan. A San Siro la Juve si presenterà con due assenze pesanti, gli squalificati De Ligt e Dybala. «Le soluzioni più scontate per sostituirli sono Rugani e Higuain», svela l’allenatore. Sul Pipita, Sarri racconta qualche retroscena: «Con lui litigo spesso, ha bisogno di un contraltare aggressivo per tirare fuori il meglio; è uno da sbattere contro il muro quando si esalta perché rischia di accontentarsi; e va coccolato nei periodi di depressione».

Un’altra carta è Ramsey. «Ci dà palleggio e alternative offensive, tra i centrocampisti è quello che ha più gol – il giudizio sul gallese – ma anche lui viene da un periodo non semplice: nel derby è entrato Matuidi perché serviva uno stabilizzatore in mezzo al campo».

La rosa potrebbe allungarsi, due infortunati sono in procinto di tornare: «Valutiamo le reazioni di Chiellini e Alex Sandro». La decisione su un loro rientro verrà presa solo dopo la rifinitura pre-Milan.

Intanto, in casa Milan, Rangnick si avvicina e carica Ibra per colpo da Europa con Juve. Proprio quando inizia a sentire suo il Milan, Stefano Pioli vede avvicinarsi il capolinea. L’allenatore, però, dichiara solo obiettivi a brevissimo termine, provare a fare un sgambetto alla capolista Juventus e portare la squadra in Europa League. Senza curarsi di chi pensa che l’exploit finale possa allungare la sua storia rossonera. Ipotesi praticamente impossibile se, come riferito da Sky, l’ad Ivan Gazidis ha già comunicato al dt Paolo Maldini l’arrivo di Rangnick come plenipotenziario. E poi c’è una sfida nella sfida, quella tra Ibrahimovic e Ronaldo: un duello che da solo varrebbe il biglietto.

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