Gioco
Undici metri di gioia Fiorentina si rialza grazie a killer-Pulgar
Due rigori del cileno regalano il doppio vantaggio in mezz’ora Nella ripresa il Parma fa paura ma Iachini stavolta resiste
PARMA
La Fiorentina vince per la prima volta da quando è ripreso il campionato, e lo fa dopo due ko consecutivi e in casa del Parma, che al Tardini proprio non ingrana, visto che questa di oggi è la quarta sconfitta interna di fila per gli emiliani.
Ma i veri protagonisti dell'incontro non sono stati gli uomini di D'Aversa o quelli di Iachini, bensì l'arbitro Abisso e il suo assistente video Doveri. Le tre reti del match sono infatti state segnate tutte su rigore, e mentre sul primo a favore della Viola non ci sono dubbi (netto il fallo dello spaesato Gagliolo su Venuti), è invece lecito averne sugli altri due, entrambi concessi con l'ausilio del Var: il secondo degli ospiti, trasformato da Pulgar nello stesso identico modo del primo, beffando Sepe, e poi quello dei crociati, trasformato da Kucka, dopo che lo stesso giocatore era entrato in collisione con un gomito di German Pezzella.
Stupisce anche il fatto che ci siano stati dieci cartellini gialli, non giustificati dall'andamento di un match non particolarmente cattivo: ma Abisso l'ha vista in modo diverso, scontentando un pò tutti, e in particolare D'Aversa.
Intanto con questa vittoria Iachini, che aveva avuto un avvicinamento complicato a questa sfida, rasserena l'ambiente e mette a tacere le voci su Spalletti e sul neofita De Rossi, che comunque torneranno d'attualità a fine campionato Ci è riuscito cambiando parecchio la formazione iniziale della sua Fiorentina, lasciando fuori molti titolari, in primis Chiesa, Castrovilli e Lirola e rilanciando fra gli altri il 'desaparecido' Benassi, pealtro uscito per infortunio nel recupero del primo tempo.
E a proposito, anche Ribery è stato costretto a lasciare anzitempo, e ora le sue condizioni preoccupano visto che Kurtic lo ha colpito sulla caviglia operata l'anno scorso.
Di buono c'è stato chela Viola, pur con non troppa qualità, è stata quasi sempre ordinata, attenta e quindi in grado di annullare il tridente spuntato del Parma, con Karamoh a fare il centravanti con esiti che hanno spinto D'Aversa a cambiarlo a farlo rimanere negli spogliatoi a inizio ripresa e a far entrare Cornelius, spento al pari di Kulusevski: forse la sconfitta del Parma si spiega così, con la prestazione da dimenticare dei suoi uomini migliori, compreso anche Gervinho.
Brinda invece la Fiorentina che torna alla vittoria e regala così una boccata d’ossigeno a Beppe Iachini. Questi tre punti non saranno la soluzione di tutti i mali ma intanto regalano un po’ di tranquillità. —
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