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«Meglio se corre la palla, lei non suda» la frase di Baggio fa vincere i campionati

Alessandro Guerriei
«Meglio se corre la palla, lei non suda» la frase di Baggio fa vincere i campionati

Gli esperti del Centro studi sul calcio internazionale: chi fa più passaggi trionfa. In vetta il City di Guardiola 

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«Nel calcio è meglio far correre la palla, lei non suda», la frase del Divin Codino, al secolo Roberto Baggio, si adatta alla perfezione al recente studio presentato dal CIES. Gli esperti del prestigioso centro studi sul calcio internazionale hanno analizzato i dati sul movimento della palla, espresso in km, in ben 35 competizioni europee, nelle ultime due stagioni.

L’insegnamento che si trae dall’accuratissima analisi è lampante, nel calcio di oggi vince chi più fa correre la sfera. I tre punti si raggiungono con un elevato possesso palla, e non più con il classico “palla lunga e pedalare”, rimasto tratto distintivo soltanto in campionati di seconda fascia, come quello scozzese o la Championship inglese, la Serie B d’Oltremanica. Non è un caso che le due squadre nelle cui partite si contano meno passaggi siano il Cardiff City e l’Hamilton, rispettivamente a quota 326 e 331 nel corso dei 90’.

Numeri lontani anni luce da quelli delle compagini che dominano i campionati più importanti del mondo. La classifica relativa al numero dei passaggi premia, e non potrebbe essere altrimenti, il Manchester City, perfetta sublimazione del modo di vedere il calcio di “Pep” Guardiola. Il “Tiki Taka”, caratterizzato da passaggi infiniti per poi arrivare ad un’improvvisa verticalizzazione, letale per gli avversari, straniti dal possesso palla dei “Citizens”. Nelle due stagioni prese in esame sono addirittura 722 a partita i passaggi effettuati da Aguero e compagni. Sul secondo gradino del podio i campioni tedeschi del Bayern Monaco, guarda caso fino a poche stagioni fa allenati proprio dal “guru” catalano. Per i detentori dello “Shale” i passaggi sono 705, gli stessi del Barcellona, la squadra che ha esportato il “Tiki Taka” nel mondo. In controtendenza il Liverpool; Klopp, che pure ama il possesso, ha regalato ai “Reds” un gioco più verticale, tanto che i suoi effettuano 70 passaggi in meno del City.

E qua entra in gioco un’altra variabile, la distanza media di ogni passaggio. Se il Bayern di Monaco, con i suoi 12,7 kmi, è la squadra che fa viaggiare di più il cuoio, i campioni transalpini del Psg sono quelli i cui passaggi sono più brevi, con una media di appena 16 metri, davanti al Barcellona (16,3) ed agli ucraini dello Shakhtar, fino allo scorso anno guidati dall’attuale trainer della Roma, Paulo Fonseca. Una sorta di ragnatela che stritola pian piano gli avversari, tanto che in ben quattro dei cinque campionati più importanti, il titolo è stato vinto dalle squadre più brave nel palleggio. Unica eccezione la Juventus targata Allegri, brava a verticalizzare nel minor tempo possibile; nella fase di possesso, i bianconeri fanno viaggiare la palla per 10,5 km, oltre due in meno dei campioni inglesi e tedeschi. Una strategia che in Italia ha pagato, ed alla grande, meno in Europa; e proprio i risultati altalenanti sono costati al “Conte Max” la panchina a beneficio di Maurizio Sarri, uno che il “Tiki Taka” lo ha nel proprio Dna. —

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