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LA RIPARTENZA DEL CIRCUS 

F1, è come se il tempo non fosse passato Mercedes di un altro pianeta, Ferrari lontane

F1, è come se il tempo non fosse passato Mercedes di un altro pianeta, Ferrari lontane

Hamilton e Bottas imprendibili nelle libere in Austria, solo Vettel si salva. Ma la polemica sul contratto non si ferma

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VIENNA

La Formula 1 riparte, con quattro mesi di ritardo sulla tabella e ancora nel bel mezzo di un dramma planetario, ma in pista nulla sembra essere diverso dal 2019. Le prove libere del venerdì del Gran premio d'Austria, prima prova del Mondiale 2020, incoronano ancora una volta Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, subito in piena confidenza con la loro Mercedes. Il sei volte campione del mondo inglese fa segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni, seguito quasi a ruota dal finlandese, mentre tutti gli altri restano staccati e in maniera abbastanza sensibile.

Tra loro c'è Sebastian Vettel, quarto a sei decimi nel pomeriggio con la Ferrari, subito dietro alla sorprendente Racing Point di Sergio Perez.

Nel giorno del suo trentatreesimo compleanno, il tedesco si comporta meglio di Charles Leclerc, nono con circa un secondo di distacco e apparso un pò troppo controllato in pista , specie quando si comincia un pò a spingere. Forse per dare seguito alle oneste parole dell’altro ieri, quando ha detto che non farà sconti al monegasco nella stagione che prelude al divorzio.

E l’atmosfera in casa del Cavallino non è propriamente idilliaca: la sorpresa che il tedesco ha detto di aver provato per la rottura con il team di Maranello è confermata dalle parole del team principal, Mattia Binotto, secondo il quale si è trattato soprattutto di un problema economico. «Seb era la nostra prima scelta e volevamo continuare con lui - spiega il leader del team -, ma è vero che non c'è mai stata un'offerta. Quello che è successo dopo l'inverno, con la pandemia, ha stravolto tutto: il budget cup è stato cambiato, con notevoli restrizioni, e il regolamento nuovo è stato posticipato. Le vetture sono state congelate. E' chiaro che lo scenario è cambiato».

Nulla cambia invece per Hamilton, che prevedeva una Mercedes in difficoltà sul corto circuito dello Spielberg - dove negli ultimi due anni ha dominato Max Verstappen con la monoposto di casa - ma si autosmentisce piazzando in chiusura un 1'04"304 che chiude la la bocca a tutti. Mercedes molto bene anche sul passo gara, così come le Racing Point, che sono peraltro un clone delle Frecce d'Argento della scorsa stagione. Il boss Toto Wolff, non si fida però delle Red Bull e aspetta domani la controprova.

Le vetture anglo austriache, come le Ferrari, sembrano aver privilegiato il lavoro di approccio alla gara alla ricerca della velocità, e così l'olandese, autore anche di qualche testacoda come il compagno di squadra Alex Albon, ha chiuso ottavo nel pomeriggio a circa nove decimi dal leader. Spesso la lista dei tempi del venerdì è bugiarda e, considerando che nessuno girava in pista dai test invernali a Barcellona, per le qualifiche sono da aspettarsi risultati diversi. I primi a crederci sembrano essere gli uomini Red Bull, che sono ottimisti per il weekend.

«I tempi non dicono nulla di reale perché nel mio giro veloce ho rotto l'ala anteriore - afferma l'olandese -. In generale sono contento e non vedo l'ora che arrivi sabato". Punta alla tripletta, Verstappen, con tanta voglia di dare ragione ad Hamilton.

Intanto, anche nel paddock austriaco, si continua a parlare della possibilità, sempre più concreta, di un Gran Premio a settekbre sul circuito toscano del Mugello. «Per il prestigio del tracciato, di cui è proprietaria la Ferrari, sarà bellissimo vedere una gara di Formula 1». Così il Presidente della Federmoto, Giovanni Copioli, presente ieri sul circuito di Scarperia per assistere all'inizio della stagione agonistica delle due ruote con il via del Campionato italiano Velocità (Civ) e del 'Women's european Cup', kermesse di sole pilotesse, ha voluto fare i complimenti a tutta la struttura per il traguardo storico che la pista di Scarperia sta per raggiungere, di cui mancherebbe solo l'ufficialità. «Un evento di F1 qui non può fare altro che bene, perché darà ulteriore lustro a questo impianto che è già affermato nel mondo grazie alla MotoGp. Da un punto di vista campanilistico - ha concluso Copioli - avrei preferito vedere confermata la gara del motomondiale, ma lo ritroveremo il prossimo anno. Speriamo solo che l'asfalto non subisca danneggiamenti e si mantenga nel migliore dei modi». —

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di Redazione web