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ai ROSSONERi non basta leao 

Spal, che harakiri L’autorete al 93’ salva un piccolo Milan rinfrancato da Ibra

Spal, che harakiri L’autorete al 93’ salva un piccolo Milan rinfrancato da Ibra

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FERRARA

Un autogol ti salva la vita. Il Milan si era illuso di essere diventato una squadra e di poter lottare per traguardi importanti, ma ieri ha fatto un paso indietro, netto, sul piano della mentalità. Due gol subiti che gridano vendetta e soprattutto, al netto di una supremazia territoriale costante, pochissimo arrosto davanti. Ma poi Ibra ha portato peso, esperienza e la rimonta che vale un punto. Pioli si tiene accanto il totem Ibra e conferma l’impianto della gara vittoriosa con la Roma, con Paquetà alle spalle di Rebic. Il Milan fa possesso ma è la Spal a colpire al 14’: su azione di calcio d’angolo la difesa rossonera va in confusione e Valoti, con un tocco sporco, fredda Donnarumma. La reazione rossonera è in un tocco morbido di Calhanoglu che Letica si allunga a deviare in angolo. Ma che non sia serata per il Milan diventa chiaro intorno alla mezz’ora, quando Floccari si inventa un gol clamoroso da 30 metri, una pennellata di collo pieno che sorprende Donnarumma fuori posizione. Il Milan si sveglia, finalmente: assist di Rebic per Calhanoglu che segna ma Mariani annulla per fuorigioco. Follia di D’Alessandro che al 42’ si fa cacciare per un’entrataccia su Hernandez. Al ritorno in campo dentro Leao accanto a Rebic, Milan a trazione anteriore. La carta Ibra, calata sul tavolo della partita, porta forza fisica. E all’80’ Leao la piazza di destro dove Letica non può arrivare. Nel finale Ibra sfiora il pari su punizione, poi l’autorete di Vicari che salva il Diavolo. —

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