Attenzione
La solita Signora: sbadigli e gioielli Dybala e Ronaldo bastano per il Genoa
Juve pigra, poi tre grandi gol della coppia d’assi e di Douglas Costa ricacciano la Lazio a meno 4
GENOVA
Dobbiamo abituarci: la Juve sarriana è questa. Che sbadiglia un po’, giochicchia un po’, tanto in Italia se lo può permettere. Piano piano strangola l’avversario, anche se non trova lo spunto giusto guadagna campo minuto dopo minuto. E la partita si trasforma in un assedio alla cinta muraria. Poi, complice il calo dell’avversario, la Signora assesta i colpi giusti, e spesso sono bellissimi, grazie alla grana finissima dei suoi interpreti. Lo slalom delizioso di Dybala, il tuono di Ronaldo e la carezza di Douglas Costa rappresentano quasi un peccato: senza spettatori, anche i quadri più belli rischiano di diventare ordinari. Ma il successo di Marassi, comunque, rappresenta un altro mattoncino verso il traguardo e soprattutto lascia la Lazio a meno quattro. Juve in controllo da subito, ma senza strafare. La miccia alle polveri è il sinistro forte e secco di Bernardeschi dopo 11’ che chiama al lavoro Perin, subito dopo lo sparo è di Ronaldo dal limite, vola ancora l’ex portiere bianconero. Nicola disegna un Genoa dalle linee strettissime, che aspetta la Signora al limite della propria area e la tiene lontana con la densità. . Invenzione di Dybala per Ronaldo al 42’, gran destro ma c’è ancora Perin sul primo palo. In mezzo al traffico da ora di punta non è facile palleggiare e soprattutto trovare l’imbucata giusta. Serve una pennellata, un colpo di scalpello del genio. Arriva al 50’: Dybala riceve sullo spigolo dell’area inizia la sua danza tutta mancina che ipnotizza Romero, Behrami e Soumaoro, prima di liberare il sinistro che Perin questa volta può soltanto toccare: eccola, la soluzione del rebus. A prodezza risponde prodezza, e a Dybala non può rispondere che CR7: al 57’ riceve palla sulla tre quarti, accende il motore fatto di passi rapidi e brevi, poi il destro dritto, fortissimo, diretto poco sotto l’incrocio dei pali: 2-0. Il tris è un arcobaleno di Douglas Costa che muore all’incrocio. C’è tempo per il bel gol di Pinamonti che scarica di sinistro sotto la traversa. —
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