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f1: verso il mondiale 

“Forza Alex” sulla fiancata La Ferrari correrà per Zanardi

“Forza Alex” sulla fiancata La Ferrari correrà per Zanardi

Il team principal Binotto annuncia: la nuova macchina il 19 luglio in Ungheria Vettel e Leclerc: siamo carichi, fin dal primo Gp ci vuole l’atteggiamento giusto

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ROMA

Domenica riparte il Circus della F1 con il Gp d'Austria. La Ferrari manderà in pista praticamente la stessa vettura che ha fatto i test a Barcellona prima della pandemia. Una monoposto, quella della scuderia di Maranello, che avrà scritto sulla livrea una messaggio di incoraggiamento ad Alex Zanardi: 'Forza Alex'. Tra gli uomini in rosso c'è voglia di far bene naturalmente, e i due piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc non vedono l'ora di scendere in pista. Ma la monoposto vera di questa disgraziata stagione 2020, Maranello la metterà in pista solo in occasione del Gp di Ungheria, il 19 luglio. E' stato lo stesso team principal Mattia Binotto a darne l'annuncio, motivandolo con la necessità di apportare «un importante cambio di direzione» al programma iniziale. Il lockdown ha ritardato tempi e analisi sulla vettura, soprattutto nella configurazione aerodinamica. «Abbiamo dovuto capire perché non avevamo visto in pista quello che ci aspettavamo e a quel punto ritarare tutto il programma di conseguenza» ha detto il manager, spiegando che l'obiettivo di Maranello è di portare «in pista i nuovi sviluppi alla terza gara, all'Hungaroring». Binotto ha aggiunto: «Sappiamo bene che oggi non disponiamo del pacchetto più veloce, lo sapevamo alla vigilia della partenza per Melbourne e le cose non sono cambiate. Detto questo, il circuito austriaco ha delle caratteristiche diverse rispetto a quello di Montmelò e le temperature non saranno quelle di fine febbraio. In Austria dovremo cercare di sfruttare le opportunità che dovessero presentarsi». Quanto ai piloti il clima appare molto positivo. «Pronto a dare il massimo, anche se non sarà lo stesso senza i tifosi - spiega Vettel - non è un mistero che siamo tutti estremamente desiderosi di tornare in pista perché ormai è davvero tanto che siamo fermi. All'inizio abbiamo fatto tesoro della pausa, dal momento che di solito siamo sempre in giro per il mondo e abbiamo poco tempo per le nostre famiglie e per gli amici, ma è giunta l'ora di tornare in gara». Quanto alle previsioni sulla gara, il 4 volte campione del mondo mette le mani avanti: «dobbiamo essere realisti pensando ai valori in campo espressi dai test, ma non per questo partiamo sconfitti. Sarà particolare anche il fatto di disputare due gare di fila qui: questo significa che la settimana seguente avremo moltissimi dati in più sui quali fare affidamento». Pieno di grinta e ottimismo Charles Leclerc, al suo secondo anno in Ferrari: «La scorsa settimana al Mugello abbiamo ripreso confidenza con una vettura di F1, è stato molto e piacevole rimettersi al volante di una macchina reale. La gara in Austria dell'anno scorso mi ha fatto capire quanto potevo essere aggressivo e questo mi ha permesso di vivere duelli molto intensi nella seconda parte della stagione. Non vedo l'ora di calarmi nell'abitacolo della mia SF1000».

Sarà un mondiale anomalo, finora solo 8 gare certe in programma, ma gli organizzatori americani contano di aggiungere presto altrettante tappe. In più la Ferrari dovrà gestire con attenzione non solo la parte motoristica ma anche quella diplomatica in casa propria, il presente di Maranello infatti vede due compagni di scuderia che si rispettano ma non si amano troppo, e simboleggiano uno il passato e l'altro il futuro della rossa. —

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