Sicurezza
Il Milan non scherza Bomber Rebic e Chala annientano la Roma
I Pioli boys centrano la seconda vittoria di fila: Europa vicina La Roma abbaia ma non morde, e poi crolla nella ripresa
MILANO
Il poker di Lecce non è l’unica mano buona al tavolo del Milan. I rossoneri stavolta calano una coppia. Due. Come le reti di Rebic e Calhanoglu. Come i tuoni che picchiano nel San Siro deserto causa Covid. Spaventando la Roma, e al tempo stesso iniettando morale fresco nello spogliatoio rossonero. Ora la corsa all’Europa (League) si fa davvero interessante. Perché il Milan c’è. Sa soffrire e sa giocare. E, soprattutto, sa colpire al momento giusto. Donnarumma e compagni s’impongono 2-0 contro la Roma, portandosi a soli sei punti proprio dai giallorossi. Non una gara emozionante nel complesso, ma negativa in particolare per la squadra di Fonseca, apparsa molto stanca e incapace di costruire reali occasioni da gol.
Una sola ne è capitata sulla testa di Dzeko, fallita però dal bosniaco. Non succede praticamente nulla per una ventina di minuti, poi sono i giallorossi che hanno una clamorosa occasione per sbloccare il risultato: su un cross deviato da sinistra, Dzeko colpisce tutto solo di testa da pochi passi, ma mette incredibilmente a lato con Donnarumma immobile. La risposta rossonera arriva una manciata di minuti più tardi, con una bella azione corale che libera al tiro Bonaventura, impreciso da posizione invitante.
Al 39’ è ancora il Milan a bussare alla porta ospite con Calhanoglu, che dall’interno dell’area piccola non riesce a trovare lo specchio con un colpo di testa apparentemente semplice. Nella ripresa i ritmi non danno la sensazione di alzarsi, i giallorossi fanno fatica ad accendersi, mentre la squadra di Pioli tenta di costruire qualcosa di più interessante. Mirante è chiamato a due interventi in pochi istanti, prima su Calhanoglu e poi sul neo entrato Paquetà, il cui tiro deviato stava per mettere fuori causa il portiere capitolino. Al 31’ arriva comunque il vantaggio del Milan: azione che parte da un erroraccio di Zappacosta e si conclude con la rete di Rebic, dopo una doppia parata di Mirante su Kessie e sullo stesso croato, respinto anche dal palo. Nel finale i rossoneri chiudono il discorso con il rigore di Calhanoglu, conquistato da Theo Hernandez, falciato in area da Smalling. A San Siro non è il festival del bel calcio, ma il crollo della Roma nei secondi quarantacinque minuti spalanca le porte alla vittoria del Milan, bravo soprattutto a capire il momento di difficoltà dell’avversario e ad approfittarne. Pioli ai suoi ha chiesto un finale di stagione super: per ora può ritenersi soddisfatto. —
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