Gioco
I nonni terribili della panchina da Hodgson a Hamdi Yilmaz In Norvegia largo ai “baby”
Il Cies è un’autentica miniera di dati per gli appassionati di calcio; nel consueto report mensile del prestigioso osservatorio sul football mondiale, gli studiosi si sono focalizzati sugli allenatori, analizzandone le caratteristiche in 110 campionati di 79 paesi, per la bellezza di 1646 squadre. Il campionato nel quale i “mister” sono più attempati è la seconda lega turca. L’età media si avvicina ai 55 anni, di qualche mese superiore a quella del massimo campionato cinese.
Terzo gradino del podio per la Ligue 2 transalpina, a quota 53 anni e 7 mesi. All’opposto i tornei nei quali si concede maggior spazio ai giovani allenatori sono ad est: in prima posizione c’è il massimo campionato estone, la cui età media è di circa 41 anni, davanti a quello dell’Azerbaigian. Terzo posto per la “Meistaradeildin”, la serie A delle isole Far Oer. In assoluto il tecnico più anziano tra quelli analizzati nello studio è il turco Hamdi Yilmaz, del Keciorengucu, squadra della Serie B turca. La sua carta di identità recita 74 anni e 5 mesi. Secondo posto per Jesualdo Ferreira del Santos, terzo per Ivan Karaula del Cibalia. Nella top ten troviamo anche nomi famosi: il quasi 73 enne tecnico del Crystal Palace Roy Hodgson, visto anni fa in Italia sulle panchine di Inter ed Udinese, il “guru” olandese Dick Advocaat, alla guida del Feyenoord, e il nostro Giampiero Ventura che dopo i disastri azzurri sta cercando di rifarsi una verginità alla guida della Salernitana. Analizzando invece la classifica dei più giovani, troviamo solo illustri sconosciuti. Il più giovane è il tecnico dello Strommen – Serie B norvegese –, di appena 27 anni, uno in più lo ha Gavin Lee, l’allenatore dei Tampines Rovers, di Singapore. L’unico nome conosciuto tra i primi 15 è quello dello spagnolo Guillermo Abascal, la cui esperienza, però, sulla panchina dell’Ascoli è durata la miseria di tre partite. La grande scuola degli allenatori argentini (Menotti, Bilardo, Carlos Bianchi) è confermata anche da questo studio: il paese della Pampa è, infatti, quello che vanta il maggior numero di allenatori sparsi per il mondo, la bellezza di 61, con l’eccellenza del “visionario” Bielsa; personaggio tanto controverso quanto all’avanguardia, adesso il “Loco” sta riportando il Leeds United ai fasti della Premier Legue. Tanti anche gli allenatori spagnoli all’estero, ben 41, tra i quali spicca, ovviamente, “Pep” Guardiola. 34 sono quelli serbi, 27 i tedeschi, con le eccellenze Klopp, fresco di titolo inglese con il Liverpool, e Tuchel, “conducator” del Psg. 27 anche gli allenatori italiani che prestano servizio lontano dal Belpaese, sparsi per tutto il globo. —
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