Sicurezza
La Juventus cala il poker contro il Lecce Sarri allunga a più 7 e tifa Fiorentina
Nel secondo tempo i bianconeri dilagano, i ragazzi di Liverani condizionati dall’errore di Lucioni, espulso
TORINO
Soffre un tempo la Juventus, poi dilaga con un Lecce troppo morbido per reggere l’impatto bianconero. Alla fine il poker è anche troppo pesante per i ragazzi di Liverani, ma disegna una classifica con la Juventus a più 7 sulla Lazio, che oggi ospita la Fiorentina.
Sarri schiera Matuidi da terzino sinistro, ancora panchina per Ramsey e Higuain. Fuori anche Douglas Costa, dentro Bernardeschi e Rabiot. Dall’altra pate Liverani mette davanti Shakov e non Babacar. Spazio anche a Donati, fuori Saponara.
La Juve parte morbida, forse convinta chela gara sia facile. E nei primi minuti si vede di più il Lecce. I bianconeri sono più lenti del solito ed è gioco facile per i ragazzi di Liverani alzare un muro davanti al portiere, così la prima occasione della Juve arriva con un tiro da fuori di Rabbiot (20’), poi è Ronaldo a sfiorare il palo (29’).
La svolta della partita arriva al 31’. Palla indietro per Lucioni che sbaglia il controllo di palla, Bentancur gliela soffia e fugge solo verso la porta: steso, rosso per il leccese. Ma la Juve non trova la rete, prima Ronaldo, poi Bernardeschi, sbagliano gol (quasi) come quello di Gagliardini in Inter-Sassuolo e il tempo si chiude sullo 0-0.
A inizio ripresa Liverani sceglie Rossettini per coprire il buco lasciato da Lucioni in difesa, il sacrificato è Petriccione. Cambia anche Sarri, fuori Rabiot, dentro Douglas Costa (52’). Ma serve un altro errore del Lecce in difesa perché la Juve passi: Donati regala passa a Ronaldo che serve Dybala al limite. Il sinistro dell’argentino è all’incrocio.Passano pochi minuti e la Juve raddoppia: Ronaldo si conquista un rigore e lo trasforma (61’).
Ora la Juve è padrona della partita e Sarri fa i suoi cambi, dentro Ramsey, Higuain, anche Muratore. la logica vuole che, con partite ogni quattro giorni si cerchi di sfruttare la rosa particolarmente lunga. Ma anche con i cambi non muta l’inerzia della partita, il Lecce non passa più la metà campo e la Juventus cerca a ripetizione la terza rete. E il terzo gol arriva proprio con Gonzalo Higuain, servito di tacco da Ronaldo (83’). Tutto l’attacco della Juventus ha così messo la firma su questa partita. E c’è tempo anche per la quarta rete, segnata di testa da De Ligt (86’).
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