Sicurezza
L’apertura rosa: donne professioniste dal 2022
Gravina: dobbiamo garantire la sostenibilità. Intanto il campionato è stato dichiarato chiuso: scudetto alla Juventus
ROMA
Un consiglio federale tutto inrosa. Lo aveva promesso il presidente della Figc Gabriele Gravina, quando nell'ultima riunione dell'8 giugno aveva dovuto annunciare lo stop al campionato femminile. Il primo effetto ieri è stato quello dell'assegnazione dello scudetto (attraverso il coefficiente correttivo adottato nella scorsa riunione) alla Juventus, ritenuto da Gravina «meritatissimo: 9 punti di vantaggio anche se con una gara in più, a 6 giornate dalla fine, mi sembrava davvero giusto, corretto e molto molto meritato da parte di queste ragazze». Via libera inoltre al progetto che porterà al professionismo della Serie A a partire dalla stagione 2022/23: «Dobbiamo garantire sostenibilità e far sì che il calcio femminile possa sempre puntare più in alto e non perdere pezzi per strada», ha detto Gravina a margine del consiglio, sottolineando che «siamo consapevoli che quando si parla di professionismo per la Serie A dobbiamo creare le basi di questa piramide, fin dal calcio dilettantistico in cui le nostre bambine si devono avvicinare sempre di più al calcio femminile. Prevediamo anche supporto, sostegno e diffusione a cominciare dalla base». Percorso che andrà di pari passo con le linee programmatiche del ministero dello Sport che dovrà inserirle nella legge delega prevista dalla riforma dello sport: «Siamo consapevoli - ha quindi precisato inoltre il capo del calcio italiano - che il professionismo comporta maggiori oneri e costi, in un momento in cui si parla sempre di grande rispetto per la sostenibilità». Non a caso, il primo step della Figc sarà quello di reperire i fondi idonei alla partenza, dagli oltre 10 milioni stanziati nell'ultima legge di bilancio, alla maggior parte delle risorse che dovrà arrivare dalla Fifa. Il consiglio non ha soltanto assegnato lo scudetto alla Juventus ma ha anche definito l'intera classifica con accessi alle competizioni internazionali, promozioni e retrocessioni. Accedono alle competizioni internazionali la Juventus e la Fiorentina, retrocedono le società Tavagnacco e Orobica. Sono invece promosse in Serie A Napoli e San Marino e retrocedono in Serie C Novese e Perugia. Il Consiglio, inoltre, ha approvato il nuovo sistema delle Licenze per il femminile ed ha provveduto a stabilire date e format per la nuova stagione sportiva: la data di avvio del campionato 2020/2021 al 22 agosto: "Sarà il primo campionato in Italia a ripartire con la nuova stagione", ha rilevato sempre Gravina. La Serie B, che da quest'anno sarà a 14 squadre per consentire ad ogni girone di C di promuovere una squadra, inizierà il prossimo 13 settembre con due promozioni in A e quattro retrocessioni in C. —
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