Il Tirreno

Sport

a san SIRO 

Conte non molla «Noi rompiscatole»

L’Inter contro il Sassuolo per restare nella scia delle prime «Non possiamo più sbagliare, ogni gara è quella della vita»

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO

La Juventus che riparte sulle ali dei suoi due attaccanti, Ronaldo e Dybala, lancia un messaggio alle inseguitrici, specie quella più lontana, l’Inter, che insegue trascinata dai suoi due bomber, Lukaku e Lautaro. «Non vi fate troppe illusioni», sembrano dire i bianconeri, mentre i punti di distacco dai nerazzurri tornano ad essere 9, pur se con una partita in più. Eppure Antonio Conte non può e non vuole mollare. Un po’ perché è nel suo Dna, un po’ perché ha la necessità di tenere sulla corda i suoi in questo finale di stagione per gli obiettivi ancora aperti.

Stasera contro il Sassuolo si può tornare a 6 punti e alimentare il tormentone che Conte ripete in queste settimane: dobiamo stare lì, pronti ad approfittare di qualsiasi scivolone da parte di chi ci sta davanti.

Si riparte dunque da inseguitrice, e la rincorsa al vertice passa appunto dal Sassuolo, ospite a San Siro (stasera alle 19,30). Squadra scomoda quella di De Zerbi, che ha annunciato proprio in questi giorni il rinnovo del contratto, nonostante fosse al centro delle mire di alcune squadre di serie A. I neroverdi giocano bene e hanno individualità che sanno far male. Conte lo sa bene. «Abbiamo analizzato la gara con l’Atalanta - ha detto ieri l’allenatore nerazzurro in conferenza stampa presentando la partita - Il risultato può far pensare a un match scontato ma non è così. Il Sassuolo ha avuto diverse occasioni e non le ha capitalizzate. Dovremo fare grande attenzione, è una squadra in salute, ha un’idea positiva di calcio e un allenatore che ha fatto un ottimo lavoro. Non sarà semplice, ma a noi servono i tre punti. Juventus e Lazio hanno fatto meglio di noi fin qui, lo dice la classifica. Noi non abbiamo più margine di errore: per noi ogni gara è la partita della vita, vogliamo rompere le scatole lassù fino alla fine».

Conte regsitra anche i complimenti che molti osservatori hanno fatto alla sua Inter per il primo tempo con la Sampdoria (nel secondo c’è stato un calo evidente e pericoloso), grande intensità e belle manovre, due gol (e uno annullato) tutti nati da azioni di prima spettacolari. L’allenatore è consapevole che la strada è quella giusta: «Aspettiamo fine stagione per trarre le conclusioni, ma qui si stanno mettendo le basi per un’Inter solida, per il presente e per il futuro».

Gli impegni fitti comportano un inevitabile turn over e Conte annuncia qualche cambio nella formazione di partenza: «Con questo caldo e questi ritmi, per forza di cose ci saranno delle rotazioni, non possiamo arrivare a spremere tutti e solo dopo concedere riposo. Cercheremo di partita in partita di far riposare chi può riposare. Ho grande fiducia in tutta la rosa, speriamo di avere meno contrattempi possibili, ma ci sarà bisogno di tutti. Centrocampo? Vecino continua a trascinarsi questo problema da tempo, in mezzo siamo un po’ contati. Nessun dubbio invece su Lukaku e Lautaro: «I loro numeri? Diciamo che con me gli attaccanti segnano sempre, svolgono un ruolo importante per la mia squadra«. E a proposito di Lautaro, sembra che l’ipotesi Barcellona sia diventata più difficile. E la società nerazzurra punta ora al rinnovo.

Il Sassuolo arriva aSan Siro con una certezza in più. Ci sarà ancora Roberto De Zerbi alla guida nella prossima stagione. «Io ho sempre voluto rimanere perché sono felice e abbiamo grandi margini di miglioramento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa