La protesta
Sollievo e soddisfazione Il pugno chiuso di Maurizio nella notte più delicata
BOLOGNA
Hai voglia di dire che era una partita come un’altra: colossale bugia. Perchè la vigilia di Maurizio Sarri era stata tutto meno che “qualsiasi”: la sconfitta in Coppa, i mugugni della sua stella portoghese, la sensazione che la squadra potesse sfuggirgli di mano proprio nel momento più delicato, quello della ripartenza del campionato più strano della storia.
Così, quando i due tenori hanno impacchettato i tre punti sul difficile campo del Bologna, il tecnico di Figline proprio non ce l’ha fatta a mantenere l’aplomb, e il gesto scovato dalle telecamere, quel pugno chiuso, è stato più rivelatore di mille parole.
Un gesto che esprimeva soddisfazione, ma anche sollievo. Come se Sarri avesse visto, era ora, scampoli della sua idea di gioco, nel momento più complicato. Indizi di mercato da parte del ds Paratici: «Se ci sono contatti per lo scambio Pjanic-Arthur? Abbiamo parlato con il Barcellona. Non è una questione del 30 di giugno, prima o dopo, ma di accordo tra le parti, convinzione di entrambi i giocatori». —
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