Gioco
Bentornato Dybaldo, la Juve va con i big Tracce di Sarrismo nella notte di Bologna
Mihajlovic a viso aperto e la Signora ritrova spazi e gioco Bernardeschi e De Sciglio, due scelte che premiano
BOLOGNA
Dybaldo, la mostruosa creatura dell’attacco bianconero, ha ricomunciato a mordere nella serata più giusta. Quella in cui tutto il campionato si aspettava lo sgambetto del Bologna di Mihajlovic. Invece è riemersa la Juve di campionato, quella più cinica e spietata, quella cui bastano gli acuti del suoi fuoriclasse per gestire la partita a prendersi i tre punti. Qualche traccia di sarrismo si è vista: niente a che vedere con gli stenti offensivi contro Milan e Napoli, anche perchè il Bologna non si è mai chiuso e se l’è sempre giocata a viso aperto. Azzeccata la scelta di Bernardeschi nel tridente al posto di Douglas Costa, di De Sciglio a destra mentre Rabiot pur non brillando ha portato fisico e sostanza. Insomma, una Juve che ha spazzato via gran parte dei nuvoloni neri che si stavano addensando.
Vivo Ronaldo, più viva la Juve rispetto al nulla della finale di Coppa Italia. Il portoghese, che parte defilato a sinistra, inizia subito a bombardare Skorupski. Sarri sceglie la solidità di Rabiot e la verve di Bernardeschi, e il Bologna si trova subito accerchiato. Poi gli emiliani si fanno male da soli, quando al 23’ su angolo di Dybala Denswil trattiene de Ligt: Rocchi la va a vedere al Var e poi decreta un rigore apparso netto. Cr7 stavolta non prende rischi, botta centrale e gara aperta.
La Juve si ritrova, pur non facendo sfracelli. Ritrova il proprio passo da campionato, sicuro e cinico, il Bologna di Sinisa esce raramente dal suo guscio perchè davanti trova un muro. Dybala cresce e al 35’ confeziona la solita chicca: riceve al limite dell’area da Bernardeschi, due passi per prendere la mira e sinistro tuonante nell’angolino alto. Bellissimo gesto tecnico anche se la difesa petroniana, ancora una volta, è da rivedere.
Sarri non vuole mollare niente. E nella ripresa la Juve parte ancora una volta pancia a terra. Ronaldo si mangia un gol solo davanti al portiere, Bernardeschi fa vibrare il palo, Dybala ci prova anche di destro. Controllo quasi assoluto davanti a un Bologna che ha il merito di non chiudersi all’angolo e grazie alla classe di Palacio, uno che offre molta profondità, cerca di guadagnare campo. Sarri se ne accorge e puntella il centrocampo con Matuidi e Ramsey. La squadra ritrova energie, e ancora Ronaldo al 72’ sfiora il palo con un destro radente. Così la Juve va a dormire a più 4, aspettando domani la Lazio. —
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