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Pioli, 40 giorni per giocarsi tutto Ma si riparte dalla Puglia senza Ibra

Pioli, 40 giorni per giocarsi tutto Ma si riparte dalla Puglia senza Ibra

Sul tecnico rossonero incombe la sagoma di Rangnick «Siamo professionisti, l’unica cosa a cui penso è centrare un posto in Europa»

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Quaranta giorni per giocarsi tutto. Stefano Pioli vede il proprio orizzonte assottigliarsi perché lo spettro di Rangnick incombe ma invita il Milan, nona forza della Serie A, a evitare «le distrazioni, puntare in alto» e addirittura a mettere nel mirino la Roma, quinta in classifica a nove punti di distanza. «Inizia un nuovo campionato», la considerazione che si accoppia alla speranza di invertire la rotta. Tre mesi e mezzo dopo il ko contro il Genoa, ultima delusione di una stagione disgraziata, il Milan cercherà di lasciare un segno a Lecce, vendicando il pareggio beffa dell'andata al debutto di Pioli sulla panchina rossonera, e prendere slancio per «rincorrere un posto in Europa». «Non è difficile isolarsi, siamo dei professionisti e siamo abituati alle voci. In 40 giorni ci giochiamo tutto, è vietato distrarsi. Gli allenatori dipendono dai risultati e anche chi oggi sembra saldo tra due settimane potrebbe non esserlo più. Poi chi dovrà decidere deciderà ma non si decide mai da soli, anche io farò le mie riflessioni. La presenza della società non è mai mancata. Maldini e Massara li vediamo spesso a Milanello, Gazidis meno perché ha altre mansioni ma la sua presenza non può che far piacere».

Il tecnico del Milan, alla vigilia della gara contro il Lecce, fa i complimenti al presidente della Figc, Gabriele Gravina, per come ha gestito l'emergenza Coronavirus e per come sia riuscito a far ripartire la Serie A: «La sua grandissima credibilità e la sua coerenza sono la ragione per cui siamo tornati a giocare».

Pioli è carico, ha ancora i giocatori contati ma almeno recupera Hernandez e Castillejo: Rebic, chiamato al riscatto dopo la sciagurata espulsione in Coppa Italia, sarà la punta solitaria supportata da Calhanoglu e Bonaventura; Leao e Paquetà saranno i giocatori per il cambio di ritmo a gara in corso.

Duarte rientrerà con la Roma, per Musacchio la stagione è già terminata (sarà operato a Barcellona alla caviglia), mentre restano delle incertezze sui tempi di recupero di Ibrahimovic. «In settimana - rivela il tecnico - farà un nuovo controllo. Mostra grande dedizione e impegno ma non so dirvi quando rientra». Quasi impossibile vederlo in campo con la Roma, più probabile con Spal o Lazio. Da sottolineare poi la presenza da titolare di Giacomo Bonaventura che stabilirà un nuovo record contro il Lecce: 150 presenze in maglia rossonera.

Per quanto riguarda il Lecce, Liverani riparte dal modulo 4-3-1-2: in mezzo al campo Barak e Deiola anche se entrambi hanno avuto problemi muscolari. L'attacco dovrebbe essere affidato a Saponara e Lapadula, mentre al posto dello squalificato Donati, sulla fascia destra dovrebbe giocare Rispoli, considerando che anche Dell'Orco è infortunato.

Diverse le ambizioni delle due squadre. Il Lecce riparte dal terz'ultimo posto dove è scivolato prima dello stop per il Covid-19, raggiunto a quota 25 punti dal Genoa. —

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