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razzismo nel rugby 

L’inno dell’Inghilterra potrebbe essere bandito

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ROMA

Nel pieno del dibattito innescato dall'uccisione di George Floyd a Minneapolis, con la nascita del movimento “BlackLivesMatter”, nel mirino adesso entra anche “Swing Low, Sweet Chariot”, l'inno non ufficiale dell'Inghilterra di rugby che potrebbe presto essere bandito da Twickenham dopo che la Federrugby inglese ha deciso di riesaminare la canzone per i suoi legami con lo schiavismo. “Swing Low, Sweet Chariot”, celebre inno nel mondo del rugby, non è stato scritto da un inglese, bensì da Wallis Willis, uno schiavo della popolazione dei choctaw, vissuto nell'Oklahoma del secondo '800. Inciso per la prima volta nei primi del '900, il brano era stato riproposto negli anni '60 durante le lotte per i diritti civili, per via dei suoi versi ispirati all'oppressione e alla voglia di libertà. —

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