Sicurezza
I tifosi con gru e ruspe davanti al Franchi «Noi con Commisso»
FIRENZE.
Se volevano stupire e al contempo inviare un messaggio chiaro, ebbene ci sono riusciti: i tifosi della Fiorentina che hanno dato vita ieri a una manifestazione per sostenere Commisso e la sua battaglia per lo stadio hanno persino portato davanti al Franchi, nel piazzale Maratona, decine di gru e ruspe. Un segnale di sicuro effetto lanciato al termine di un corteo di auto e motorini che nel tardo pomeriggio, dopo essere partito da Ponte a Greve, aveva attraversato alcune delle strade principali di Firenze, tra concerto di clacson e sventolio di bandiere e sciarpe viola, per approdare poi in zona Franchi dove si sono radunati alla fine in oltre un migliaio, senza troppo preoccuparsi del distanziamento sociale. Da segnalare che fra cori e fumogeni è stato pure affisso un maxi striscione riproducente l'immagine di una ruspa che demolisce le curve del Franchi. A un certo punto, dal centro sportivo, è apparso anche il direttore generale della Fiorentina Joe Barone, indosso una mascherina con giglio che poi si è tolto per parlare alla folla dei tifosi dopo aver chiamato per telefono negli Stati Uniti il patron Commisso: «Vi ringrazio per questo importante messaggio che avete inviato - ha detto il dirigente usando un megafono - Se potremo intervenire sul Franchi che è la vostra e nostra casa questo diventerà il nostro stadio, se però la legge non cambierà e non potremo di conseguenza farci dei lavori allora dovremo costruire lo stadio altrove e quindi a Campi Bisenzio».
La manifestazione di ieri ha visto il coinvolgimento dei club della curva Fiesole, dell'Associazione tifosi fiorentini e del Centro di coordinamento viola club, ma hanno partecipato anche sostenitori non affiliati. Si tratta, come annunciato, della prima di una serie di iniziative per ribadire la voglia di stadio del popolo viola. Il tutto mentre si avvicina il ritorno in campo della squadra, lunedì contro il Brescia. «Sto bene e sono carico, abbiamo lavorato molto inq questo periodo - ha dichiarato Nikola Milenkovic ai microfoni di Radio Bruno - Non sono preoccupato del caldo o del rischio infortuni, ho già vissuto siili condizioni al Mondiale, e in ogni caso credo che ci siano tutte le premesse per giocare in tranquillità. L'obiettivo è ripartire subito forte senza guardare la classifica né fare calcoli, potendo anche contare su Ribéry. Il nuovo contratto? Come ho sempre detto ne parleremo al momento giusto, ora sono concentrato solo sul campionato». Ma intanto le sirene delle big si stanno facendo sempre più insistenti.
Brunella Ciullini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google