Il dolore
Commisso e il dopo-Iachini: tra Spalletti e De Zerbi spunta a sorpresa Blanc
Brunella Ciullini
Manca ormai solo una settimana al ritorno in campo della Fiorentina. Lunedì 22 la squadra viola ospiterà al Franchi il Brescia. Vero che i lombardi sono ultimi in classifica ma questo non rende certo facile l'impegno, tante le incognite dopo oltre tre mesi di stop. E partendo da questa sfida e nelle successive 11 che ancora mancano alla conclusione del campionato in palio c'è davvero molto, prima di tutto la salvezza (obiettivo fondamentale) poi anche dell'altro, come la conferma di Iachini e di diversi giocatori. Dal presidente Rocco Commisso al direttore sportivo Daniele Pradè, le dichiarazioni al riguardo sono state all'unisono finora: massimo apprezzamento e stima nei confronti di Iachini e del lavoro finora fatto (si pensi anche a come ha rivitalizzato Federico Chiesa) ma «sarà importante per tutti questo finale di stagione».
Dal canto suo il tecnico ascolano, oltre alla riconosciuta grinta (già presente quando giocava) e alla ventennale carriera, può vantare alla guida dei viola un ruolino convincente: 12 punti in 8 partite di campionato da quando è subentrato a Montella, una media di 1,5 a match: da inizio 2020 - prima dello stop per l'emergenza-Covid - la sua Fiorentina sarebbe settima in classifica e dunque in piena corsa per l'Europa. Per tutti questi motivi Iachini non sembra badare alle voci che riguardano la sua panchina: l'unico pensiero per lui è cercare di far ripartire la squadra nel modo migliore.
Come detto però i rumor di mercato sono tanti e chiamano in causa diversi allenatori sia italiani che stranieri, alcuni giovani ancora in rampa di lancio, altri di comprovata esperienza e spessore internazionale, qualcuno libero, qualcun altro sotto contratto con altri club.
Qualche nome? Luciano Spalletti (accostato alla Fiorentina da tempo), l'attuale allenatore del Verona Ivan Juric e quello del Sassuolo Roberto De Zerbi, quindi un indimenticato ex quale Cesare Prandelli il cui nome rispunta ciclicamente. E ancora, seppur quasi impossibili da convincere, l'ex juventino Massimiliano Max Allegri, l'argentino Mauricio Pochettino reduce dall'esperienza col Tottenham fino all'ex commissario tecnico francese Laurent Blanc la cui candidatura era già circolata a dicembre: il legame con Ribéry, la conoscenza del calcio italiano avendolo frequentato da giocatore (Napoli e Inter) e i successi ottenuti sono considerati aspetti importanti.
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