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Nel silenzio si sente soltanto un Ringhio L’Inter domina, ma basta un solo errore...

Nel silenzio si sente soltanto un Ringhio L’Inter domina, ma basta un solo errore...

Mertens diventa il miglior marcatore di tutti i tempi del Napoli e regala la finale. Il gol di Eriksen non basta ai nerazzurri

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NAPOLI

In finale contro la Juve ci va Gattuso, e il Ringhio sale alto e forte nel silenzio del San Paolo.Una partita vera, questa tra Napoli e Inter, che nonostante la condizione ovviamente precaria se le sono date di santa ragione, con emozioni, occasioni, persino contrasti a muso duro alla faccia del distanziamento sociale. L’Inter è partita a manetta, spronata dalle urla del suo condottiero, ha trovato il gol, ha fatto la partita, combattendo contro le forze che se ne andavano. Il Napoli, operaio e cinico, ha capitalizzato l’unico vero errore della difesa nerazzurra e l’ha portata a casa, anche grazie a un super Ospina.

Se il rebus era quello di recuperare il gol di svantaggio, la soluzione per Conte arriva in meno di due minuti: il tempo per Eriksen - già, proprio l’amletico danese - di pennellare un velenoso calcio d’angolo sul quale la difesa napoletana va in ansia, e alla fine la palla passa tra le gambe di Ospina, di certo non un drago come prontezza di riflessi. Come non detto: si riparte alla pari, ed è l’Inter, che fisicamente sta meglio, a tenere il pallino in mano, con Young e Candreva che martellano sugli esterni e portano fuori la difesa di Gattuso. Ancora Eriksen e Candreva trovano lo spazio per il tiro, Dalle fasce piove, anzi grandina per Gattuso: al 31’ ennesimo cross di Young, girata di Lukaku e stavolta Ospina si mette la manona. E al 40’ ancora il portiere addolcisce i suoi sensi di colpa con una paratona a mano aperta su staffilata di Candreva. Gol sbagliato, gol subito: contropiede vertiginoso di Insigne, innescato proprio dal rinvio del suo portiere, che trova un buco nel cuore della difesa della Juve, tocco per Mertens che fredda Handanovic in uscita: pari non meritatissimo, ma il calcio è così. Per il belga gol numero 122 e un posto nella hall of fame azzurra: nessuno ha segnato come lui nella storia.

Meglio il Napoli nella ripresa, anche perchè la spia della benzina dell’Inter, dopo un primo tempo arrembante, segna rosso.Possessopalla, abbastanza sterile da una parte, ripartenze dall’altra con Insigne sempre più a suo agio. Anche Conte, come Sarri l’altra sera, corre ai ripari con un triplo cambio che cambia i connotati alle fasce e boccia Lautaro, sostituito da Sanchez, Gattuso si affida in mezzo al magistero di Fabian Ruiz, giustiziere del match di San Siro. E subito šanchez (74’) fa sibilare il destro a un palmo dal palo. E subito dopo Ospina vola sulla chicca su punizione di Eriksen. Ancora il danese all’82’ e ancora miracolo del portiere del Napoli.Finale con l’Inter tutta avanti, con tutti e cinque i cambi spesi da Conte. Ma nel silenzio si sente solo un Ringhio. —

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di Redazione web