Gioco
«Escluso chi bara sui tamponi» Mercato aperto fino a ottobre
Pesanti sanzioni contro i club che non rispetteranno i protocolli Arruolati 31 esperti del settore medico per vigilare sul rispetto delle misure anti-contagio
ROMA
Le società di calcio professionistico che non rispetteranno i protocolli anti-Covid «andranno incontro a gravi sanzioni, dall'ammenda fino all'esclusione dal campionato». Questo quanto deciso dal Consiglio della Federcalcio, riunitosi ieri a Roma, a tutela della salute dei giocatori ma anche della regolarità dei campionati: le ipotesi sono infatti dai mancati tamponi a eventuali risultati occultati. La Figc ha anche “arruolato” altri trentuno esperti del settore medico per rafforzare il pool di controllo della Procura Figc.
«La gravità della violazione è valutata in funzione del rischio per la salute dei calciatori, degli staff, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori esposti al contagio da Covid 19 - si legge nel comunicato ufficiale della Federcalcio - nonché dell'accertata volontà di alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione».
La norma si applica ai fatti commessi nella stagione sportiva 2019/2020. Nel contempo, il Consiglio ha integrato l'organico della Procura Federale con 31 nuovi collaboratori proprio per rafforzare il pool ispettivo con professionalità esperte in materie medico-sanitarie».
CALCIOMERCATO
Per quanto riguarda i termini del tesseramento dei calciatori in ambito professionistico per la stagione 2020/2021, il Consiglio Federale ha stabilito i termini del calciomercato per la prossima stagione sportiva: dal 1 settembre al 5 ottobre 2020; dal 4 gennaio al 31 gennaio 2021.
IL PRESIDENTE
«Noi partiamo il 20 giugno con il campionato consegnando il 17 il primo trofeo con la Coppa Italia, un trofeo importante - ha spiegatgo il presidente Gravina - il primo di una federazione importante a livello internazionale post Covid. Un "motivo di orgoglio», precisa il presidente della Figc. Preferendo mettere davanti la «vittoria di tutto il calcio italiano» rispetto a quella sua personale sulla Lega di A che aveva proposto il blocco delle retrocessioni in caso di nuovo stop del campionato e che oggi invece si è vista ripristinare i play-out: «Oggi ha vinto in termini di coerenza il calcio - precisa - Fin dal primo momento abbiamo l'esigenza di non rimanere fuori dal panorama internazionale».
Sul numero di partecipanti all'eventuale play-off, Gravina rimanda tutto a «prima che ricominci il campionato insieme alla Lega di A. Sarà un lavoro inutile perché mi auguro che il campionato termini regolarmente». Così come si augura «che l'algoritmo non serva a nulla», l'auspicio del capo del calcio italiano. Molto dipenderà da un possibile alleggerimento della quarantena obbligatoria. —
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