Sicurezza
Campagna: invidio il calcio. Noi solo allenamenti...
«Il nostro sport non ha le televisioni alle spalle, e questo conta. Ci prepariamo per Tokyo, presto alcune amichevoli»
ROMA
Fino al 25 luglio allenerà il Settebello a Siracusa dove è ripreso il collegiale azzurro, sperando di tornare a fare sul serio dai primi di agosto, quando in pratica il campionato di calcio di Serie A sarà già concluso.
Sandro Campagna lo ammette senza troppi problemi, «provo un pizzico di sana e positiva invidia nel vedere che il calcio è pronto a ripartire».
La pallanuoto invece, così come basket e volley, ha già chiuso i battenti da tempo a causa dell'emergenza coronavirus e quindi non resta che programmare la prossima stagione.
«Anche a me sarebbe piaciuto vedere partite in giro per l'Italia o giocarne qualcuna, ma il calcio ha voluto fortemente ricominciare, gli altri sport no - spiega il commissario tecnico azzurro - ma è stato meglio così visto che da noi le società vivono di botteghino e sponsorizzazioni, e in questo momento avrebbero perso tanto in caso di ripresa. Nel calcio invece pagano le televisioni e questa è la motivazione principale». Insomma, il pallone è l'unico a potersi permettere di andare avanti e riprendere a giocare a porte chiuse, senza pubblico. «A giorni sapremo quante squadre si iscriveranno al prossimo campionato di pallanuoto, molte società sono in crisi», prosegue Campagna, interessato a capire come affronteranno la ripresa della stagione calcistica i suoi colleghi in panchina: «Seguirò sicuramente qualche partita in tv. Non ci sarà la stessa adrenalina per la mancanza dei tifosi, ma guarderò con curiosità la gestione degli allenatori. C'è sempre da imparare, e di certo non si può pensare di fare le stesse cose di prima». Per non perdere del tutto l'estate, poi, Campagna si augura «di tornare a rigiocare qualche partita internazionale tra fine luglio e primi di agosto». Dopo il lungo periodo di lockdown, il ct azzurro ha convocato 23 pallanuotisti per lavorare nella piscina Caldarella, casa dal Circolo Canottieri Ortigia. Il Settebello, campione del mondo in carica inizia così a riprendere il lungo cammino che lo porterà alle Olimpiadi di Tokyo, slittate al prossimo anno a causa della pandemia. «Saranno sette settimane di allenamenti. Abbiamo fatto sia test sierologici che tamponi e sono tutti negativi. Sarà una sorta di clausura tra albergo e piscina - sottolinea il ct -. Ricominciamo in massima sicurezza, ci alleneremo rispettando tutti i protocolli e le indicazioni del governo aspettando dal 15 giugno la normativa per gli sport dilettantistici. Spero di disputare almeno un torneo internazionale a fine lavoro».
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