Il Tirreno

Sport

BASKET 

Pistoia, ultima settimana per una scelta sofferta

Federico Guidi
Brandt cerca l'assist per Johnson (Foto Gori)
◗
Brandt cerca l'assist per Johnson (Foto Gori)

La società biancorossa dovrà valutare entro lunedì 15 giugno se esercitare o meno il diritto di autoretrocessione in A2

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una settimana al d-day biancorosso e la margherita ha ormai finito i petali. Il 15 giugno si avvicina e con il passare dei giorni sembrano non esserci più molte speranze per evitare l’autoretrocessione in A2, intesa come male minore di una situazione complessa come quella del Pistoia Basket. In questo senso la lettera pubblica del presidente Massimo Capecchi ai tifosi ha fotografato chiaramente la situazione dalle parti del PalaCarrara. Le speranze di ricevere in tempo un salvagente governativo sotto forma di defiscalizzazione delle sponsorizzazioni sportive si sono ulteriormente assottigliate. L’unica speranza a riguardo è rappresentata dall’ipotesi di un inserimento nel Decreto Rilancio di un emendamento a riguardo. Il comitato composto da Lega Basket, Lega Volley, Lega Pro e Lnp preme in questa direzione, ma eventuali risultati all’atto pratico difficilmente ci saranno entro una settimana. Discorso simile a livello di risorse economiche locali. La conta degli sponsor disposti a restare al fianco del Pistoia Basket anche dopo i danni di questa pandemia non ha dato i numeri sperati. Defezioni e ridimensionamenti per alcune realtà sono inevitabili e al momento non si registrano nuovi ingressi tali da colmare i vuoti e numericamente importati da far guardare al futuro con un pizzico di certezze in più. Ragion per cui, tra un campionato di A senza le dovute garanzie e senza coperture sufficienti, almeno all’inizio, ed una discesa in Serie A2, quest’ultima ipotesi è vista come la meno dannosa. Comunque vada, la prossima sarà una stagione segnante perché inizierà con strascichi pesanti. Dovesse esserci il lieto fine e una permanenza in Serie A, sarà comunque con un budget ancor più ridotto rispetto al recente passato, con una squadra dunque che partirà con l’obiettivo di cercare di giocarsi la permanenza in categoria fino all’ultimo. Una stagione ancor più di lacrime e sangue, sperando che il pubblico resti vicino e possa entrare al palazzetto, il tutto ovviamente al netto di ulteriori brutte sorprese o imprevisti. Di contro c’è un’alternativa altrettanto poco attraente: la retrocessione in A2. Nella categoria inferiore Pistoia non andrà certo per fare la parte del leone e quasi sicuramente sarà ai nastri di partenza con ambizioni come respirare, costruire e ripianare il debito pregresso. Esclusi gli affezionati cronici e i veri tifosi, quelli che la seguirebbero a prescindere dalla categoria e del roster allestito, ci sarà poi da fare i conti con tutto il resto del pubblico, quello passeggero e più modaiolo, da coinvolgere nuovamente e a cui far accettare un’autoretrocessione e una sorta di nuova ripartenza senza eccessivi clamori in un campionato inferiore. Un discorso, questo, che vale anche per tutti quegli sponsor che non rientrano sotto le categorie storici o fidelizzati. Quale che sia la scelta di lunedì prossimo, se complicato sarà prenderla, altrettanto difficile sarà poi difenderla nelle successive ed inevitabili difficoltà, senza dimenticare poi che sopra ci andrà costruito un progetto credibili e solido, per non ritrovarsi nuovamente punto e a capo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa