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Barsotti: «La serie C rischia di non ripartire a settembre»

roberto grazzini
Il direttore sportivo Stefano Barsotti
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Il direttore sportivo Stefano Barsotti

Il direttore sportivo arancione preoccupato dal protocollo anti contagio che dovrebbe essere adottato e che risulta complicato e troppo oneroso

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PISTOIA. Parla a ruota libera , con la cadenza lucchese, Stefano Barsotti, direttore sportivo della CF Pistoiese. Del Passato, presente e futuro e senza peli sulla lingua.

«La paura c’è e rimane - esordisce – ma adesso si stanno venendo a creare i presupposti per una ripartenza tutta comunque da verificare. La forza che ci fa pensare positivo ed andare avanti è il grande entusiasmo che ho visto negli occhi delle nostre tesserate, dalle più piccoline alla prima squadra. Eppoi alcuni momenti emozionanti come il pareggio di Sassari, in casa della Torres. Lì mia moglie si è davvero impaurita dal mio urlo al triplice fischio. Allo stesso tempo ha avuto un significato particolare la telefonata del mister delle Under 15, dopo il colpaccio nonché primo successo stagionale sul difficile campo del Pisa».

A livello personale, la mia grande soddisfazione parte dalla certosina costruzione dell’organico e nel veder crescere il progetto comune. Allo stop forzato eravamo al sesto posto, obiettivo di tuttto rispetto».

Ma non sono tutte rose fiori. «Al di là di qualche prevedibile battuta d’arresto per una neopromossa - qualche calciatrice forse mi ha un po’ deluso sotto il profilo squisitamente umano. Fa parte del gioco. Ma soprattutto mi ha colpito assai negativamente l’atteggiamento dei vertici del dipartimento femminile specie per l’assoluta latitanza nei confronti delle società del Nord, colpite duramente da questo maledetto virus e in generale nel rapporto con l’intero movimento. Dal dottor Morgana speravamo tutti in un maggior supporto». E il futuro non pare così roseo «Oltre a capire come e quando si potrà giocare, le misure sanitarie sul contenimento del contagio sono complicate da adottare e particolarmente onerose. Dubito che a settembre il carrozzone della C riprenda regolarmente il proprio percorso con questa crisi economica che incombe. Ritengo perciò opportuno un dialogo franco e chiarificatore coi dirigenti federale per cercare di risolvere almeno in parte le varie problematiche». —


 

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