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IL CALCIO CHE RIPARTE 

La panchina diventa il fattore-scudetto, la Figc ufficializza le cinque sostituzioni

La panchina diventa il fattore-scudetto, la Figc ufficializza le cinque sostituzioni

Saranno a disposizione dell’allenatore solo tre “finestre”. Tutta l’Europa adotterà la norma meno la Polonia di Boniek 

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ROMA

La Serie A riparte con la novità delle cinque sostituzioni a partita. La Figc ha ufficializzato la modifica temporanea al regolamento proposta dalla Fifa e approvata dall'Ifab nell'emergenza da coronavirus. Il Consiglio federale ha dato il via libera per un numero massimo di cinque sostituzioni a ciascuna squadra nelle gare delle competizioni programmate fino al termine della stagione 2019/2020. Inoltre è stato deciso di prevedere che ogni squadra possa effettuare le sostituzioni utilizzando al massimo tre interruzioni della gara, oltre all'intervallo previsto tra i due tempi.

Nell'eventualità della disputa dei tempi supplementari, verrà effettuata una quarta interruzione, oltre a quelle previste tra la fine dei tempi regolamentari e l'inizio del primo tempo supplementare, tra il primo e il secondo tempo supplementare, solo nel caso in cui al termine dei tempi regolamentari siano stati sostituiti meno di cinque calciatori o calciatrici.

Anche la Premier League, in vista della ripresa del campionato dopo lo stop per la pandemia di Covid-19, ha dato il via libera alle cinque sostituzioni ed ha autorizzato la presenza di nove giocatori in panchina anziché sette. "Per il resto della stagione 2019-2020 il numero di sostituti che possono essere utilizzati durante una partita sarà aumentato da 3 a 5", si legge in una nota nella quale si ricordache questa misura "è conforme alle modifiche provvisorie alle norme fatte del (International Board) il mese scorso". Il campionato inglese ripartira' il prossimo 17 giugno e sono 92 le partite che saranno disputate per portare al termine la stagione.

L’emendamento temporaneo entra in vigore con effetto immediato ed è stato adottato da parte dell’Ifab perchè le partite possono essere giocate in un periodo ristretto in diverse condizioni meteorologiche, e questi aspetti potrebbero avere un impatto sul benessere dei giocatori. La decisione sull’opportunità di applicare questa modifica temporanea rimarrà a discrezione di ogni singolo organizzatore della competizione, mentre l’Ifab e la Fifa determineranno in una fase successiva se tale modifica temporanea debba essere estesa ulteriormente (ad esempio per le competizioni che devono essere completate in 2021)».

Ma c’è chi si è espresso in senso contrario a questa possibilità, perchè spetta a ogni federazione renderla effettiva. Ndel massimo campionato polacco non sarà adottata, come ha già dichiarato Zbigniew Boniek, presidente della federcalcio polacca, respingendo la motivazione dell'iniziativa circa il dispendio di energie per impegni battenti nella stagione calda: «Noi non la adotteremo nel campionato polacco. Con la Polonia ai Mondiali del 19 82 – ha detto l'ex-campione di Juventus e Roma - giocammo sette partite in un mese nell'estate spagnola, tante furono sotto il sole, si scendeva in campo ogni tre giorni e c'erano solo due cambi. Da sempre il calcio è giustamente terreno di conquista di chi è meglio preparato, chi corre di di più, di chi è all'altezza fisicamente. Questa decisione in verità sottrae la componente atletica al bello del calcio, ma è una delle parti fondamentali». —

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di Redazione web