Sicurezza
“Io sto con Rocco”, Nardella si schiera con Commisso per il nuovo stadio viola
«La proprietà della Fiorentina può valutare qualunque ipotesi per la propria squadra e presentare ogni tipo di progetto È un diritto sacrosanto»
FIRENZE
“Io sto con Rocco” . Se qualcuno aveva avuto dei dubbi, il sindaco di Firenze Dario Nardella li spazza via esibendo in Palazzo Vecchio un piccolo striscione con lo slogan che è campeggiato domenica scorsa su quelli esposti dai viola club della città, della Toscana, del resto d’Italia e persino nel mondo, una mobilitazione massiccia per sostenere la battaglia sullo stadio ingaggiata dal patron da quando ha acquistato la Fiorentina. Sabato sarà un anno da quel 6 giugno quando il magnate italo-americano sbarcò a Firenze e infatti per quel giorno la società viola ha invitato i tifosi a inviare via Instagram un messaggio per lui. Nell’attesa scende in campo il sindaco e lo fa per chiarire alcuni aspetti sulla questione stadio che ormai da tanto troppo tempo sta tenendo banco in riva all’Arno. “Prima di tutto ci tengo a precisare che non c’è alcuna frizione fra me e Commisso, ho sempre sostenuto con sincerità e convinzione le sue idee e lo aspetto qui a braccia aperte”. Poi addentrandosi nello specifico: “È dal 1951 che si parla di nuovo stadio. E da sempre, da parlamentare prima, e sindaco poi, mi sono sempre battuto per la sua realizzazione. Ormai la vicenda Mercafir è andata. E rivolgendomi ai tifosi ribadisco che la proprietà della Fiorentina ha la libertà di valutare qualunque ipotesi per la propria squadra. Può presentare ogni tipo di progetto. È un diritto sacrosanto” . Nardella dal canto suo punta deciso alla ristrutturazione del Franchi: “Mi piacerebbe che la Fiorentina continuasse a giocare a Firenze come è sempre avvenuto finora. Tutta l’area del Campo di Marte andrebbe riqualificata. Era già nel mio programma di mandato. E lavorerò ancora di più per risolvere problemi e situazioni. Col Governo, la soprintendenza, i ministri. Massima chiarezza. Parleremo dei vincoli. Purtroppo bisogna fare i conti con la burocrazia. Non esiste un problema Firenze, è un problema Italia. È uno scandalo, una vergogna internazionale. Qui non si riesce a fare stadi nuovi, è incredibilmente complicato anche ripensare quelli vecchi. Quelli nuovi fatti in Italia sono stati realizzati sulle ceneri di altri impianti, la Juve, l’Atalanta, Udine. Non è un caso. Ci sono vincoli assurdi, troppi, lo dico con cognizione di causa” . Nelle ultime settimane è lievitata l’ipotesi di Campi Bisenzio e il sindaco pronto anche a incontrare i tifosi afferma: “Non ho alcuna invidia per altri comuni che vogliono proporsi per realizzare lo stadio, ci mancherebbe altro, per me la priorità è il bene della comunità”.
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