Italia
Promosse, retrocesse e occhio alle fusioni. I Dilettanti attendono il consiglio della Lnd
Ecco cosa potrebbe succedere dall’Eccellenza in giù. Per la serie D è ancora incertezza, la risposta arriverà l’8 giugno
Slitta all’8 giugno il consiglio federale. Un altro rinvio, in queste giornate frenetiche che tengono in ansia chi protesta per le annunciate retrocessioni e chi invece attende l’ufficialità della promozione. Dopo il via libera alla serie A e B, la lega di C ha scelto di chiudere la stagione con i playoff e playout creando malumori tra le ultime della classe che si vedono spalancate le porte dell’inferno senza giocare. Malumori che nutrono anche 31 società di serie D dopo la proposta della Lnd di promuovere una squadra e retrocederne quattro. Il presidente Sibilia non si scompone. «Pensiamo di aver fatto la scelta migliore, la nostra è una proposta che diventerà esecutiva solo con il voto del consiglio federale, poi chiunque ha diritto di presentare ricorso», anche se si sussurra che le retrocessioni potrebbero essere solo due per girone.
E se per la serie D si dovrà attendere l’8 giugno per i campionati regionali si deciderà,presumibilmente il 10 o l’11 giugno, nel consiglio che nel frattempo avrà incassato la deroga per scegliere come muoversi. Il quesito principale resta quello legato alle retrocessioni: zero come la maggioranza dei comitati, tra cui quello toscano, vorrebbe o una per ogni girone? C’è poi l’aspetto legato alle classifiche: cristallizzata, media punti o l’algoritmo dichiarato da Gravina? La lega di C si muove per la media, mentre la Lnd per quella reale. Un aspetto che dovrà essere chiarito dal Cf. Saranno stilate due graduatorie di merito, una tra le seconde di D e una per stabilire le sette promozioni in D tra le seconde di Eccellenza (Sinalunghese, concrete possibilità, e Fratres Perignano per la Toscana).Dopo il consiglio della Lnd a riunirsi, il giorno dopo, sarà il Comitato Toscano che dovrà applicare le regole e avrà l’autonomia per decidere sull’allargamento dell’organico dei vari campionati.
Cerchiamo di fare un’ipotesi senza tenere conto di eventuali ripescaggi rinunce, autoretrocessioni o fusioni (Albinia e San Donato stanno per dare vita all’Atletico Maremma) con una promozione e zero retrocessioni. Eccellenza,Promozione e Prima Categoria dovrebbero essere composti da gironi di 18,mentre la Seconda resterà a 16.
Eccellenza: attualmente è composta da 32 squadre divise in due gironi di 16. Pro Livorno Sorgenti e Badesse sono promosse in serie D dalla quale scendono Ponsacco e Tuttocuoio. Dalla Promozione salgono le vincenti dei tre gironi Prato 2000 (classifica cristallizzata) o River Pieve (media), Certaldo, Firenze Ovest e Chiantigiana, queste ultime due in testa nel B. Il conteggio porta a 36 unità. Le seconde River o Prato 2000, Piombino più Picchi e Pontassieve finaliste di Coppa saranno inserite in una graduatoria di merito. Due di loro, in caso di una retrocessione, potrebbero salire.
Promozione: 48 formazioni in tre gironi di 16 a ora. Quattro salgono in Eccellenza, arrivano le sette vincenti di Prima Categoria (Capezzano, Amici Miei, Montelupo, Saline, Albinia, Alberoro e Montagnano queste ultime due in vetta al girone E), e le due finaliste di Coppa Toscana, Castiglioncello e San Piero a Sieve per un totale di 53 a cui andrà aggiunta, per graduatoria di merito, una tra le seconde in classifica (Meridien, Gallianese, Rondinella, Venturina e Pienza) per formare tre gironi di 18.
Prima Categoria: 96 club in sei gironi di 16 a ora. Dieci salgono in Promozione, arrivano le quindici vincenti di Seconda (Romagnano, Pescia, Vagli, Malmantile e Cappiano a pari merito nel D, Lajatico, Pomarance e San Vincenzo pari nell’F, Fonteblanda, Tavola, Cerbaia, Pergine, San Godenzo e Ludus 90 pari nell’M, e Poliziana) e la Sancascianese finalista di Coppa Toscana. Totale 102 a cui andranno aggiunte, per graduatorie di merito, sei seconde. Non resta che attendere, con la riforma dietro l’angolo che partirà dal 2021-22. —
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