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LO STUDIO DEL CIES 

L’allenatore? Dura poco

Alessandro Guerrieri
Marco Giampaolo
◗
Marco Giampaolo

La poca pazienza del calcio: 40 partite in media, poi l’esonero

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Il mestiere di allenatore diventa ogni stagione più difficile; non ingannino gli ingaggi stratosferici dei più noti, con il top dei 41 milioni sganciati annualmente dall'Atletico Madrid al “Cholo” Simeone, quello del mister è ormai un'attività ad alto rischio. Lo si apprezza analizzando il dettagliato studio del Cies, il rinomato centro studi sul calcio con sede a Neuchatel, sul numero di allenatori avvicendatosi sulle panchine in 84 campionati di tutto il mondo, nel periodo dal 2015 al 2019

. Il risultato è a dir poco sorprendente, i numeri ci dicono che un allenatore, in media, ha condotto la propria squadra per appena 40 partite.

Poco più di un campionato, poco, troppo poco per parlare di programmazione. Una tendenza che si acuisce nelle confederazioni africane e sudamericane. Infatti per trovare il campionato europeo più incline all'esonero, bisogna scendere fino al sesto posto, dove staziona il massimo torneo bosniaco, la Premijer Liga. A quelle latitudini in media ogni squadra ha cambiato 7 allenatori in 5 anni, un'enormità.

Nel Mondo

Ma qual è il campionato nel quale si sono visti più cambi in corsa ? Bisogna volare fino alla Bolivia. A La Paz e dintorni la vita professionale di un allenatore è davvero appesa al classico filo. Nell'ultimo lustro si sono alternati sulla stessa panchina oltre nove allenatori, quasi due a stagione. Alle spalle di quello boliviano, troviamo due tornei nord-africani, quello tunisino (media di 8,3 allenatori per squadra) e la Ligue 1 algerina (7.9). Boliviano è anche il club la cui panchina ha cambiato più volte possessore, si tratta del Real Potosì, alla cui guida si sono alternati ben 20 allenatori, alla media, incredibile ma vera, di quattro a stagione, roba da farsi venire il mal di testa. La prima europea è il Celik Zenica, compagine bosniaca, con 14 allenatori. Ed a proposito di Europa, si nota che la tendenza a cacciare i mister aumenta andando verso est; tra le prime 10 ci sono i campionati nati dalla scissione della ex Jugoslavia (Serbia, Croazia e Slovenia), la Romania, la Bulgaria e la Slovacchia.

Le Big 5

Il dato scende drasticamente analizzando le cinque competizioni più importanti: la Bundesliga, la Liga, la Premier, la Ligue 1 e la nostra Serie A. Segnale che comunque in questi tornei si cerca di non prendere decisioni sull'onda emozionale del momento, ma di analizzare con maggior razionalità le varie situazioni, soprattutto in Premier League, dove la media, nel quinquennio più recente, scende a 3.2 allenatori. Non è un caso che negli ultimi anni la Premier sia stata dominata dal Manchester City e dal Liverpool di Guardiola e Klopp, due allenatori mai messi in discussione dalle rispettive proprietà. A sorpresa in vetta c'è la Liga, dove la tendenza a cambiare guida tecnica sta aumentando, lo si vede dalle fibrillazioni che avvolgono la panchina di Zidane, uno che ha vinto tutto con i “Blancos”, al Real Madrid ed il recente esonero al “Barca” di Valverde, nonostante i 20 milioni annui di stipendio, a benefico del carneade, a questi livelli, Setien. —
 

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