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Spadafora insiste: partite in chiaro, contatti con Sky

Spadafora insiste: partite in chiaro, contatti con Sky

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ROMA. «Sono in corso contatti con i broadcaster che hanno i diritti delle partite del campionato e il mio auspicio è che ci sia anche da parte di Sky un segnale nelle modalità che bisogna ancora vedere». Lo ha detto il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora al termine dell'incontro con la Figc e la Lega Calcio, parlando della possibilità di trasmettere il calcio in chiaro come avverrà con la Coppa Italia i cui diritti sono della Rai.

«Le prime interlocuzioni di oggi anche con Sky sono state positive - ha aggiunto il ministro - quindi mi auguro che anche da parte di Sky arrivi un segnale di conferma, vediamo in che termini e nei limiti del possibile, che possa andare incontro alla volontà di tutti gli italiani di vivere questa ripresa del campionato con passione ma anche evitando gli assembramenti nei luoghi pubblici per andare a vedere le partite».

Grande soddisfazione del governo del calcio italiano dopo il via libera del governo. «La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese - spiega il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina - sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il Ministro e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e, auspicabilmente, anche la Serie A femminile».

Anche in Lega c’è euforia: «Ringrazio il ministro Spadafora e il suo staff. Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo. Solo con questo spirito riusciremo a ripagare la passione e l'entusiasmo dei milioni di tifosi che seguono il nostro sport», il commento del presidente Dal Pin. Questa mattina è in programma l'assemblea straordinaria della Lega dove si discuterà sull'ipotesi lanciata dal ministro Spadafora di disputare la Coppa Italia dal 13 al 20 giugno e sulla prima giornata della ripresa il 20 giugno. L'intenzione era quella di ripartire con i recuperi della venticinquesima giornata e nessuno pensava a una finale di Coppa Italia prima del 20 giugno come auspicato dal ministro. Per questo dovranno essere riconsiderate tutte le ipotesi. Altro tema caldissimo riguarda i contratti dei calciatori. Esattamente 10 giorni dopo la ripresa del campionato, il 30 giugno, scadono prestiti e contratti dei calciatori. Servirà un accordo tra le parti (giocatore e club) per poter prolungare la scadenza alla nuova conclusione della stagione.

In serata è arrivata anche la voce del presidente del Torino, Urbano Cairo. «Avevo dei dubbi. Dopodiché, nel momento in cui si decide di giocare sono lì pronto a spingere la squadra per fare il meglio. Noi siamo in pista per giocare, oggi ero a Torino, ho incontrato la squadra e ho dato la carica, con messaggi belli positivi per ripartire bene - ha detto Cairo -. Ho senso di responsabilità. Non penso soltanto a quello che è mio interesse ma a un discorso più generale e alla salute dei calciatori e delle persone. Questo il motivo per cui ero dubbioso. Oggi si decide di ripartire e io sono evidentemente in campo per fare le cose al meglio». —


 

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