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GLI ARBITRI 

Nicchi: noi siamo pronti Plexiglass nella sala Var

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ROMA

«Gli arbitri saranno pronti come sempre»: in attesa del d-day per il via libera o meno del campionato, i fischietti italiani sono al lavoro per il calcio d'inizio che oramai è più che una speranza. "Aspettiamo il 28 maggio - dice il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi - manca la decisione più importante che è quella ripartire si, ripartire quando. Nessuno mette in dubbio che si riparta, resta da capire quando, se il 13 o il 20 giugno. "I nostri uomini non si sono mai fermati - sottolinea Nicchi - anche quando c'era il lockdown, non hanno mai smesso di lavorare a livello atletico e fisico, seguiti dalla loro commissione. Rizzoli segue tutto quello che c'è da fare e ora siamo in attesa di sapere la ripartenza. Il nostro 'allenatore è Nicola Rizzoli - sottolinea Nicchi - è lui che darà le risposte tecniche e come ci si avvicinerà alla prima partita di ripresa. Quando ripartiremo avremo i nostri medici che ci diranno come applicare il protocollo. Gli arbitri saranno al loro posto».

Nei giorni scorsi Rizzoli ha confermato che alla ripresa ci sarà la Var anche se con tre persone nella saletta appositae una sola persona addetta ad inviare le immagini in un'altra sala, il tutto con distanziamento sociale, pannelli in plexiglass e mascherine.

«La Var? Sono cose già programmate - le parole di Nicchi - la commissione arbitrale della Can A sta lavorando da sempre, noi non abbiamo mai mollato». —

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