Italia
Pradè: che voglia Ribery sarà il nostro valore aggiunto
Brunella Ciullini
Inutile girarci intorno: il più atteso è lui, Franck Ribéry. Dopo l'intervento alla caviglia destra e lo stop per l'emergenza sanitaria l'attaccante francese scalpita e non vede l'ora di riprendere a giocare. «Franck è in una condizione fisica e psicologica strepitosa, lui è così ed è quello che ha voglia di ripartire più degli altri», ha dichiarato il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè. Nonostante i tamponi negativi Ribéry ha dovuto sottostare al periodo di quarantena essendo rientrato dall'estero, da qualche giorno è tornato finalmente al Centro sportivo dove ha ritrovato i compagni e iniziato gli allenamenti in gruppo. Ribéry si annuncia il valore aggiunto di una Fiorentina decisa a chiudere in fretta la pratica-salvezza. Intanto l'asso francese ha voluto ricordare ieri la Champions conquistata con il Bayern Monaco il 25 maggio del 2013 attraverso una serie di immagini emozionanti postate su Twitter. Dopo il giorno di riposo da ieri sono ripresi gli allenamenti dei viola come da protocollo. «Gli ultimi giocatori risultati positivi al virus devono seguire un programma particolare e svolgere per sette giorni un lavoro differenziato - ha detto ancora Pradè - Abbiamo iniziato con Venuti e Agudelo che dalla prossima settimana si aggregheranno. Devo dire che ho trovato un gruppo molto responsabile, tutti si sono fatti trovare alla ripartenza da autentici professionisti. Ora ricominciano con le partitelle, i ragazzi sono desiderosi di fare il loro lavoro e ricominciare». E mentre dovrebbe essere sospeso e rinviato al 2021 il ritiro estivo in Trentino, continua a tenere banco la questione stadio anche alla luce delle fresche dichiarazioni del ministro dei Beni Culturali Franceschini. «Noi vogliamo solo ricordare che da ormai 15 anni le istituzioni discutono al riguardo senza arrivare ancora ad una soluzione - sbotta dai microfoni di Radio Bruno il presidente del Centro coordinamento viola club Filippo Pucci - Sarebbe però imperdonabile perdere l’occasione di un investimento da 300 milioni per la città e per la Fiorentina, oltretutto in un momento come quello attuale. E se poi il presidente Commisso dovesse stancarsi e andarsene qualcuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità». Messaggio chiaro. —
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