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I PROBLEMI DELLA RIPRESA 

Inzaghi: giocatori in difficoltà Tutti contro i match alle 16,30 «Non siamo delle macchine»

Inzaghi: giocatori in difficoltà Tutti contro i match alle 16,30 «Non siamo delle macchine»

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ROMA

Con la fine dei test e dei tamponi e il ritorno agli allenamenti collettivi, entra pienamente nel vivo la fase 2 della Serie A. Non senza lamentele e preoccupazioni dei diretti protagonisti in campo. A lanciare l'allarme è stato ieri sera l'allenatore della Lazio Simone Inzaghi: «I miei giocatori li ho ritrovati con tantissima voglia ma devo ammettere che erano un pò in difficoltà dopo uno stop di 60 giorni, ma me lo aspettavo», le sue parole. «Ora dopo questi 20 giorni di allenamento sono un pochino migliorati - ha aggiunto il tecnico biancoceleste - ci vorrà però un altro pò di tempo. Erano abituati a stare fermi 15-20 giorni d'estate, mai così tanto. Ma è un problema per tutti quanti, non solo per noi». E infatti stamattina lo ha rimarcato anche il difensore del Brescia Daniele Gastaldello, secondo il quale «finire questo campionato - ha detto a Radio Anch'io lo sport - è una forzatura per me, si va incontro a dei rischi: giocare in estate 12 partite ci porta incontro a rischi incredibili. E giocare alle 16:30 d'estate è scandaloso. Non siamo macchine, siamo esseri umani».

Già con il ritorno agli allenamenti individuali sono stati in molti a patire il lungo digiuno dai campi. Pronti via, la Lazio ha fatto subito i conti con l'infortunio del portiere Strakosha, la Roma invece ha visto finire ai box il portiere Pau Lopez e l'attaccante Perotti. In parallelo, dopo l'ok al protocollo per il ritorno agli allenamenti collettivi, divampa la battaglia dei medici sociali dei club. Le prime avvisaglie erano arrivate sempre dalla sponda laziale con il direttore sanitario Ivo Pulcini. Al quale si aggiungono le perplessità di Vincenzo Mirone, responsabile scientifico della consulta medica del Napoli. «Adesso dobbiamo guaare al protocollo della Figc, considerando il grande punto dei medici sociali e c'è tanto mal di pancia: esce sul tavolo la responsabilità penale, che è assurda». —

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di Redazione web