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davide mazzanti, CT DELLA NAZIONALE FEMMINILE 

«Giusto, anche la pallavolo deve ripartire Ma ci mancherà il contatto con le persone»

«Giusto, anche la pallavolo deve ripartire Ma ci mancherà il contatto con le persone»

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MILANO

«Ci mancherà il contatto con le persone che seguono lo sport». Anche la pallavolo, quando ripartirà dopo il lockdown per il coronavirus, dovrà abituarsi a una nuova normalità e questa sarà la principale novità secondo Davide Mazzanti, allenatore della nazionale femminile. «La gente ha bisogno di identificarsi nei propri idoli sportivi e questa mancanza di contatto va sostenuta attraverso altri canali. Per un pò saremo costretti a fare a meno di tutto questo, ha notato il ct azzurro. Mazzanti ha raccontato il suo modo di concepire il ruolo di allenatore. «Abbiamo puntato molto sull'autonomia, cioè a lasciare spazio alla creatività delle ragazze dentro una visione di gioco. Questo modo di giocare la pallavolo ci ha permesso di colmare il gap con le altre nazionali ma ha tirato fuori anche il meglio delle persone, con tutti i vantaggi e gli spigoli annessi, nel senso che abbiamo dovuto anche gestire dei conflitti», ha notato il coach che con l'Italia ha conquistato l'argento al World Gran Prix e al Mondiale 2018, prima del bronzo all'ultimo Europeo. Secondo Mazzanti «la creatività è un elemento fortemente educativo. Noi stiamo studiando questo fenomeno con il supporto di neuroscienziati e siamo stati confermati nel fatto che la variabilità è l'elemento rispetto alla condizione normale e che è la situazione di emergenza che permette di essere creativi». —



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