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Anche Cortina si arrende all’epidemia, Malagò: «I Mondiali rinviati al 2022»

Daniela Cotto
Cortina, i mondiali di sci slitteranno di un anno e Giovanni Malagò
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Cortina, i mondiali di sci slitteranno di un anno e Giovanni Malagò

L’annuncio del numero uno del Coni ieri sera in diretta tv da Fazio  

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Ancora un cambio di programma per il calendario dello sci alpino e per Cortina. I Mondiali che avrebbero dovuto disputarsi sulle nuove piste della Perla delle Dolomiti nel 2021 slittano di un anno. Si gareggerà a marzo del 2022, subito dopo le Olimpiadi invernali di Pechino, che si svolgeran no dal 4 al 20 febbraio del prossimo anno. L’ha annunciato ieri sera il numero uno del Coni Giovanni Malagò, ospite a «Che tempo che fa» su Rai2.

«Il presidente della Federazione italiana, Flavio Roda, porterà al board della federazione internazionale la volontà di spostare l’evento iridato», ha detto Malagò, non senza effetto sorpresa visto che negli ultimi tempi era cresciuta la speranza di svolgere regolarmente la rassegna iridata. E Malagò ha poi aggiunto: «Sono anni che si lavora con la Fisi e con il presidente del comitato Alessandro Benetton e dopo cinque tentativi andati a vuoto siamo riusciti ad ottenere i Mondiali, un test per i Giochi assegnati all’Italia nel 2026. Questa è stata una scelta sofferta».

Non solo. È uno shock per il circo bianco, un colpo per Cortina che si vede cancellare il secondo evento sulla neve, dopo le finali della Coppa del mondo annullate il 10 marzo quando fu annunciata la pandemia. E una doccia gelata per gli atleti, costretti a un tour de force nel 2022, mentre il 2021 sarà un’altra stagione senza obiettivi di punta sulla neve e senza appuntamenti di lusso.

Resterà la Coppa del mondo che, come ha spiegato il direttore di gara Markus Waldner, «costringerà tutti ad essere flessibili. Ci sono poche certezze per le tappe, anche per le classiche» Insomma, si naviga a vista per la prossima stagione.

Il motivo della scelta adottata dal Coni è prettamente economico. Come lo è per il calcio. La federazione degli sport invernali è garante di molti aspetti finanziari, si tratta di decine di milioni di euro.

Spiega ancora Malagò: «Se a ottobre ci fosse un problema non sarebbe possibile correre ai ripari. Perché i Mondiali non sono solo una gara di sci, ma si tratta di far arrivare i tecnici, i preparatori, i giornalisti. Quindi, per lavorare in sicurezza rinviamo tutto di un anno». Il virus decide sempre. Lo sport ha solo due scelte, «si perde sempre - chiude il presidente - ma bisogna ragionare».

Sì, ma Cortina continua ad incassare delusioni, dopo aver investito molto in termini di denaro e impegno. I Mondiali si faranno, ma un anno dopo sarà la stessa cosa? —
 

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