Il Tirreno

Sport

Basket serie a 

Wheatle: «A Pistoia emozioni fantastiche»

Federico Guidi
Wheatle ascolta i consigli di coach Carrea
◗
Wheatle ascolta i consigli di coach Carrea

L’ala dell’OriOra esordiente nel massimo campionato è tornato in Inghilterra e parla dell’esperienza in biancorosso

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Da una quarantena ad un'altra. Carl Wheatle, ala del Pistoia Basket originaria del Regno Unito, ha lasciato l'Italia durante la fase-1, salvo trovarsi in una situazione simile anche nel suo paese d'origine.

«Qui da noi non sta andando benissimo - ammette il giocatore biancorosso - Boris Johnson ci ha permesso di uscire di più per fare attività fisica, ma la gente esce per tutto. Abbiamo superato il numero di morti dell’Italia e nella zona di Londra c'è troppa gente in giro e a gruppi». Della quarantena e della stagione appena conclusa Carl Wheatle ha parlato durante "Aperitivo Zen", la live su instagram dedicata ai giocatori e allo staff del Pistoia Basket. «Qui - ha raccontato Wheatle - vado al campetto vicino a casa per allenarmi oppure a fare una corsa. La principale differenza tra la quarantena in Italia e questa è che da voi era più stretta, anche perché era la fase-1. Qui in UK, già dall’inizio, si poteva uscire una volta al giorno per una corsetta o un giro in bicicletta. Quella in Italia per me è stata tosta, anche perché ero da solo, mentre qui sono con la famiglia». Per l'ala biancorossa questa era la prima stagione nella massima serie, una categoria nuova, in cui ha dovuto ambientarsi, prendendo le misure ad un gioco diverso da quello a cui era abituato. «Questa era la mia prima stagione in biancorosso. Sin dall’inizio mi è piaciuta la società e pure la città che è davvero molto carina. Spesso andavo in giro a visitarla, ma la scoperta più interessante è stata quella del palazzetto, in cui c'era un clima pazzesco. Giocare davanti ai tifosi è stato bellissimo, sia nelle vittorie, ma anche nelle sconfitte. Era la mia prima esperienza in Serie A, ma mi è piaciuto tutto dall’inizio alla fine». Da agosto a marzo, le occasioni per mettersi in mostra a Wheatle non sono mancate, tra momenti appaganti e qualche inevitabile delusione. «Il momento più brutto della stagione -ha raccontato Wheatle- è stato la fine anticipata del campionato. Stavamo prendendo ritmo e i risultati stavano arrivando, chiuderla così non mi è piaciuto. Il momento più bello della stagione è stato invece quello della vittoria con Reggio Emilia: l’emozione per Kobe e il suo ricordo hanno fatto la differenza». Wheatle è arrivato a Pistoia dalla Serie A2, facendo lo stesso identico percorso di coach Carrea e del direttore sportivo Sambugaro. Non è un segreto che a volerlo al PalaCarrara sia stata proprio questa coppia che ben conosceva le qualità in campo del giocatore inglese di formazione italiana. «Coach Carrea lo conosco da tanti anni ormai e sono orgoglioso di questa sua stagione. Ha fatto un ottimo lavoro, controllando le caratteristiche della squadra e mettendo in gioco i nostri punti di forza per vincere più partite possibili. Fuori è tranquillo e sereno, ma in campo sa quando accendersi, spingendo la squadra a fare del suo meglio. Sambugaro invece è un dirigente molto intelligente. Capisce le cose anche a distanza e sa come gestire le situazioni difficili, per esempio è stato molto bravo in quella legata al coronavirus». Se con i due l'alchimia era già affinata dagli anni di Biella, anche con tutte le altre componenti della squadra Carl Wheatle si è comunque trovato a meraviglia. «Ho avuto un ottimo rapporto anche con tutto il resto dello staff, così come con lo spogliatoio. Eravamo tutti uniti, sia in campo che fuori». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web