Toscana
Cannibale Djokovic: «Ora voglio tutto e due anni fa stavo per lasciare il tennis».
L’intervista in tv del fuoriclasse serbo, numero uno delle classifiche. La moglie: riunì la famiglia e disse che era finita. Poi quei palleggi...
Il numero uno al mondo del tennis, Nole Djokovic, ha voglia di superare tutti i record in fatto di Slam e giocare fino a quarant’anni. Un Cannibale, mai stanco di vincere: è questo, d’altra parte, l’imprinting dei più grandi: non accontentarsi mai, avere una sfifa davanti ogni giorno. E il serbo non fa eccezione.
«Penso di avere ancora molte cose da fare in questo sport. Credo di poter vincere il maggior numero di Slam e battere il record per il maggior numero di settimane da numero uno e perchè non arrivare a giocare fino a 40 anni - spiega Nole in un’intervista a Graham Bensinger nell’ambito del talk show “In Depth with Graham Bensinger” - Questi sono sicuramente i miei obiettivi. Ma allo stesso tempo, non sono l’unica cosa che mi motiva… Ciò che mi alimenta ogni giorno è qualcosa di più legato alla mia crescita personale».
Per quanto riguarda gli Slam, Nole con diciassette titoli è al momento al terzo posto dietro ai soli Rafa Nadal (diciannove) e Roger Federer (venti).
Le sue settimane da leader della classifica mondiale è fermo a 282, visto che il ranking ATP è attualmente congelati per la pandemia da coronavirus. Pete Sampras (286) è nel mirino, più lontano ma non irraggiungibile Roger Federer in testa a quota 310 settimane. Prima che scoppiasse l’emergenza da Covid-19 con lo stop al circuito, era stato protagonista di un avvio di stagione eccezionale con nessuna sconfitta (18 i match vinti) e il trionfo agli Australian Open, l’ottavo in carriera a Melbourne nell’unico Slam giocato in questo 2020.
Il serbo compirà 33 anni il 22 maggio, ma la fine della sua carriera sembra lontana, come confermano le sue parole. “Voglio sicuramente continuare per molto tempo… Ma sono consapevole che il numero di tornei che giocherò diminuirà molto presto.
Non potrò giocare a questa intensità per molto tempo, con così tanti tornei e così tanti viaggi - continua il serbo - Potrei giocare ancora a 40 anni, ma probabilmente il focus sarà sui tornei più grandi e sui tornei che sono più significativi per me».
Poi è la moglie Jelena Ristic a svelare che il numero uno al mondo ha pensato anche di abbandonare. «A Miami, nel 2018, incassò una terribile sconfitta da Paire e mi disse che aveva deciso di smettere - ha raccontato Jelena - ci riunì tutti e ci disse che era finita. Non potevo crederci ma lui diede il via libera per avvisare gli sponsor.
Voglio essere chiaro con loro, non so se sarà per sei mesi, un anno o per sempre, diceva se vorranno restare al mio fianco bene, altrimenti sarò felice lo stesso.
Poco dopo partimmo per una vacanza con la famiglia e io cercai in ogni modo di riavvicinarlo al tennis. Anche Stefan a un certo punto iniziò a spronarlo: giocava a tennis e diceva ‘Dai papà, ora tocca a te’.
Era in abiti da turista, iniziò a servire qualche palla e cominciò a trovare buone sensazioni. Da quel momento, ogni giorno giocava con i bambini finché una mattina si presentò vestito in abiti da tennis.
Disse di aver intenzione di chiamare Vajda per chiedergli di tornare ad essere suo coach. Ma per circa dieci giorni aveva avuto il pensiero di smettere, era un anno difficile dopo l'operazione al gomito e con i risultati che non arrivavano». Poi tutti lo sappiamo casa è successo chiuse la stagione vincendo Wimbledon e US Open.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
