Toscana
Leconte: Parigi senza pubblico? Non interesserebbe a nessuno
Tennis, nuovi problemi per il Roland Garros e rischio slittamento L’ex campione: meglio cancellare tutto e pensare all’edizione 2021
IL TORNEO
Non c'è pace per lo slam parigino. Nei giorni scorsi il presidente della federtennis francese Bernard Giudicelli aveva avanzato l’ipotesi di giocare il Roland Garros anche a porte chiuse, e ora il torneo potrebbe subire un ulteriore slittamento di una settimana rispetto al 20 settembre. La stampa transalpina riporta di come i danni al torneo francese siano enormi e che il torneo nell’eventualità si disputi senza pubblico (al momento la possibilità che si giochi a porte chiuse sembra la più probabile) perda addirittura il 50 % dei suoi introiti complessivi stimati in 240 milioni di euro. «Il torneo è il motore del tennis francese, quello che nutre e sostiene economicamente il nostro sistema. Abbiamo il dovere di proteggerlo», aveva detto ancora Giudicelli. Di parere opposto Henri Leconte, finalista nel 1988 estroso giocatore mancino capace di grandi exploit ma anche di sconfitte memorabili, contrario a giocare a porte chiuse: «Non avrebe senso, a che interesserebbe? Non agli sponsor e per i giocatori sarebbe difficile gareggiare. E’ soprattutto una decisione politica, la federazione comunque spera che tra qualche mese la situazione permetta di giocare con il pubblico. Altrimenti meglio cancellare il torneo e ripartire nel 2021». Una tesi sposata anche dal ministro dello sport Roxana Maracineanu qualche settimana fa: “Il Tour de France e il Roland Garros si disputeranno solo se ci sarà il permesso di avere il pubblico», aveva dichiarato. Intanto l'attesa è per la ripartenza dei circoli. Il ministro Vincenzo Spadafora, nel corso di un’informativa in Senato, ha citato come esempi di attività sportive che potrebbero ripartire a giorni le palestre e i centri danza, tennis e nuoto sul territorio nazionale.
Dal ministro è arrivata anche l’assicurazione che ci saranno dei fondi per aiutare la messa in sicurezza degli impianti sportivi.«“Metteremo a disposizione delle risorse per attuare i protocolli: è stata destinata alle federazioni delle risorse del 5% per sport di base e ora quei soldi, 17 milioni, saranno destinati ad attuare i protocolli». —
Vezio Trifoni
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