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IMPEGNO E CORAGGIO: ECCO IL SEGNALE
Impegno e coraggio. Sono le due parole che, dall’inizio della pandemia, Il Tirreno ha scelto per raccontare e raccontarsi ai tempi del coronavirus.
Due parole che oggi fotografano la scelta di un giovane chef, Giovanni Aveno, che a 23 anni ha deciso di sfidare la crisi innescata dall’emergenza Covid-19 facendo quello che sa fare meglio: cucinare. E, soprattutto, aprendo un ristorante nel cuore di Empoli. Un locale che a giugno inizierà l’attività è che ha un nome evocativo. Si chiamerà 20 Posti.
Servono impegno e coraggio, per farlo. Servono soprattutto in questo periodo in cui il settore della ristorazione - non il solo - è messo in ginocchio da un lockdown lungo oltre due mesi e dalla prospettiva di protocolli di sicurezza severi e stringenti. Mentre una fetta di ristoratori rischia di non rialzare più quella saracinesca, insomma, lui ci prova. Ed è emblematico che a farlo sia un giovane. Che ha maturato esperienza in cucine importanti, roba da guida Michelin e da stelle varie, ma che ora si espone in prima persona. Aveva deciso di farlo prima che scoppiasse il caos, è vero, ma non è ha desistito dopo che è successo.
Significativo, poi, anche il luogo: il centro di Empoli. Ovvero il cuore di un territorio, l’Empolese Valdelsa, che ora deve battersi e sbattersi per riprendersi quanto perduto. E allora forza Giovanni: l’impegno e il coraggio che ti hanno guidato siano uno spiraglio di luce, per tutti, in questa notte lunga e buia. —
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