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IL PRESIDENTE DEL CONI 

Il sigillo di Malagò «La serie A riparte al 99,9% a giugno Ma non so se finirà...»

Il sigillo di Malagò «La serie A riparte al 99,9% a giugno Ma non so se finirà...»

«La quarantena di squadra potrebbe anche essere rivista» La Figc intanto crea un pool ispettivo per il protocollo 

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ROMA

«Il campionato di Serie A ripartirà il 13 giugno al 99,9%». Non ha dubbi il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto ieri su Radio 2. Il numero uno dello sport italiano, spiegando poi di non capire «la sfida tra alcuni medici e il Comitato tecnico-scientifico», aggiunge di non sapere se poi, una volta ripartito, il campionato potrà effettivamente essere portato a termine: «Una volta ricominciato, non so quando finirà, ci vorrebbe la palla di vetro», dice Malagò.

"Positivi semplici infortunati o tutta la squadra in quarantena? È questo il punto. Abbiamo recepito una direttiva che individua un percorso di coinvolgimento generale e non quello di creare una quarantena individuale. È un tema che riguarda il Cts, non ho mai interloquito con loro, lo deve fare il governo e il ministero dello Sport. Mi dicono che è una decisione che può anche essere rivista», ha aggiunto il dirigente più in alto nello sport italiano.

«Tra più restrittiva e più lasca hanno voluto dare un'indicazione nell'interesse di tutto il paese. Devo dire che questa lotta tra alcuni medici e il Cts non mi appassiona».

Intanto la Figc ha attivato da ieri un pool ispettivo della Procura Federale, con il compito di verificare il rispetto delle indicazioni contenute nei Protocolli sanitari della Federazione, così come approvati dalle autorità di Governo. Il pool verificherà che gli allenamenti dei club professionistici ad oggi individuali e dal 18 maggio di gruppo, vengano svolti secondo quanto previsto dai Protocolli indicati.

E l'Assocalciatori ha espresso ieri la propria "perplessità" sulle tempistiche per la ripresa del campionato e sul protocollo di sicurezza che la Figc ha modificato dietro indicazione del Comitato tecnico-scientifico.

In una nota l'Aic scrive che nella giornata di ieri si è tenuto un incontro di approfondimento con i rappresentanti delle squadre di Serie A, al quale ha partecipato il dottor Walter Della Frera, per esaminare le modifiche apportate al protocollo Figc a seguito delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico del Governo.

«Le perplessità tra noi condivise riguardano soprattutto le tempistiche della ripresa della stagione», si legge nella nota del sindacato calciatori. «L'ipotesi del ritiro per la creazione del "Gruppo Squadra" è stata valutata e condivisa fin dall'inizio - prosegue - ma in assenza di date certe per la ripresa del campionato 2019/2020 appare prematura ogni valutazione sulle tempistiche di svolgimento dello stesso».Inoltre, le modalità di gestione delle eventuali positività di un membro del gruppo squadra, così come definite dal nuovo protocollo - si legge ancora nella nota - non sembrano idonee a garantire la conclusione del campionato; esiste il concreto rischio di doversi fermare nuovamente non appena si potrà tornare in campo, vanificando così tutti gli sforzi profusi.

L'esigenza sentita da tutti noi è quella di avere chiarezza sui futuri protocolli concretamente attuabili nelle settimane successive alla prima fase di ritiro, soprattutto con riguardo alle modalità di svolgimento delle partite di campionato - scrive l'Aic - la consapevolezza dei passi da compiere per tornare in campo ci aiuterebbe a condividere un percorso, senza malintesi e rischi inutili in questo momento«. L'Assocalciatori scrive poi che nelle prossime ore «si valuteranno ulteriormente tutti gli aspetti critici, anche attraverso un confronto con i medici, i tecnici e gli arbitri che, come i calciatori, non vedono l'ora di trovare la giusta modalità di ripresa, preservando l'incolumità e garantendo l'uniformità di trattamento per tutte le persone coinvolte». —

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