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Biato: «Pisseri è un portiere che merita di salire in serie B»

Federico Guidi
Il preparatore dei portieri Enzo Biato
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Il preparatore dei portieri Enzo Biato

Il preparatore dei numeri “uno” della Pistoiese soddisfatto del lavoro fatto e commosso per il conforto ricevuto da tutti i tifosi per il grave lutto che ha subito

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PISTOIA. Una delle piacevoli scoperte di questa stagione della Pistoiese è stata sicuramente quella del preparatore dei portieri arancioni, Enzo Biato. Veterano dei campi di calcio, una carriera importante da portiere, con moltissime presenze tra i professionisti, tra cui le due stagioni in A con il Bari e quelle in B con Triestina, Cesena, Torino e Lucchese. Da preparatore dei portieri invece, prima di arrivare a Pistoia ha lavorato anche con Alessandria, Vicenza, Catania e Lucchese. In questa stagione al Melani ha trovato nuovi stimoli, anche grazie ad un gruppo davvero affiatato dentro e fuori dal campo, e proprio di questo ha parlato nel weekend, ospite del salotto di Pistoiasport.com .

«Non è facile creare un gruppo come si è creato quest’anno. Una bella amalgama, anche il direttore ha puntato sugli uomini, poi dopo tutto il resto. Siamo diventati una grande famiglia e una grossa mano ci è arrivata dai ragazzi, fantastici sotto tutti i punti di vista. Anche per noi è stato più facile lavorare con loro. Mi piacerebbe rimanere a Pistoia nell’anno del centenario, penso che sia un aspetto stimolante anche per società e città».

Per far funzionare le cose determinante è stato anche il contributo dei tifosi, verso i quali Biato ha parole di miele, memore anche dell’affetto ricevuto quando fu colpito dal lutto della moglie. «Per questa stagione -ha detto il preparatore dei portieri arancioni- vanno ringraziati anche i tifosi, che hanno dimostrato attaccamento ai ragazzi. Vedevo la gioia del pubblico che ci applaudiva e ci dava coraggio. Io poi ho avuto un lutto e mi hanno dimostrato un attaccamento impressionante, soprattutto nella partita contro il Monza, quando mi hanno voluto sotto la curva mi hanno emozionato e mi hanno sollevato dal dolore». Piemontese di nascita ma ormai lucchese d’adozione, Biato è un professionista in continuo aggiornamento e il suo lavoro è stato fondamentale anche per il rendimento del portiere Pisseri e per coniugare il ruolo classico del portiere alle richieste tattiche di mister Pancaro che chiedeva un estremo difensore in grado di partecipare e dare il via all’azione.

«Il ruolo del portiere -ha commentato a riguardo Biato- è cambiato. Ora gli viene chiesto di giocare il pallone e anche Pancaro ci crede molto in questo e mi chiedeva pareri anche da questo punto di vista. Pisseri lo conoscevo per i campionati che aveva fatto, perché ha tante partite in C e mi domandavo come mai fosse ancora in questa categoria. Ha una lettura impressionante, ha una calma e una tranquillità che gli permette di fare tante cose meglio di altri, forse deve migliorare come consapevolezza di essere un portiere di categoria superiore e credo che in questo campionato abbia lavorato anche su questo, maturando da questo punto di vista. Se è venuto a giocare a Pistoia il merito è del direttore e della società, ma soprattutto del mister: per venire qui ha rinunciato a parecchio ma ha accettato per lavorare con Pancaro. Devo ringraziare anche Salvalaggio e Liggero, hanno collaborato e capito lo spirito di gruppo, lavorando sempre al meglio». —

Federico Guidi
 

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