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La Francia guarda al domani L’Inghilterra mica tanto

A.G.
La Francia guarda al domani L’Inghilterra mica tanto

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L'emergenza Coronavirus ha costretto ai box quasi tutti i campionati di calcio. Rimanendo ai tornei più importanti, la Bundesliga riaprirà i battenti nel prossimo week end, ed i tifosi torneranno ad esultare, sia pure davanti alla tv, per le prodezze dei loro beniamini. Ma quanti di loro saranno giovani promettenti, in grado poi di spiccare il volo verso palcoscenici più prestigiosi ? La risposta ce la offre un approfondito studio del Cies, il prestigioso osservatorio sul calcio con sede a Neuchatel. In terra elvetica hanno, infatti, analizzato ben 93 campionati, per capire quale fosse, in ciascuno di essi, la percentuale di giocatori Under 21.

La prima cosa che balza agli occhi leggendo l'enorme massa di dati a disposizione è la grande differenza tra i vari campionati. In testa alla graduatoria c'è la Super Liga, il massimo campionato slovacco, nel quale la percentuale di Under 21 si attesta al 29 per cento, con il top raggiunto dal DAC, la squadra della piccola cittadina Dunajská Streda – appena 22.000 abitanti - che concede oltre la metà del minutaggio ai giovani. Ed i risultati non mancano, visto che i giallo blu sono terzi in classifica, alle spalle delle corazzate, per quelle latitudini, Slovan Bratislava e Zilina. I paesi nei quali i giovani, invece, non vengono proprio considerati sono la Turchia e l'Arabia Saudita, dove la percentuale scende ad misero 3,7 %. Pensate che nel paese della Mezzaluna ci sono ben 7 squadre nel quale l'utilizzo degli Under 21 è sotto l'1 %, della serie “largo ai giovani”......

Da sempre l'America Latina è fucina di giovani talenti, che poi sbarcano nel Vecchio Continente per affermarsi in maniera definitiva. Di esempi ne è piena anche la nostra Serie A, basti citare Javier Zanetti, Veron, Almeyda, Crespo, Dunga per arrivare, in tempi recenti, allo juventino Bentancur ed all'interista Lautaro Martinez. Non a caso in quei paesi la percentuale di Under 21 è sempre in doppia cifra; in Uruguay si attesta al 21 %, con lo Sporting Defensor che arriva addirittura al 40, in Argentina e Brasile all'11 %. Logico che da questi campionati spicchino il volo verso l'Europa i futuri protagonisti del football mondiale.

Un po' quello che accade in Europa nella Ligue 1, la massima divisione francese. Oltralpe è un “must” lanciare giovani talenti che poi si consacrano all'estero. Qualche nome ? In passato Thierry Henry, Trezeguet, Lizarazu, adesso Griezmann, Kantè, Benzema e tantissimi altri. Non a caso in Ligue 1 il minutaggio degli Under 21 arriva al 15 %, con il Lilla addirittura oltre il 31. Di gran lunga il più elevato tra i campionati europei più importanti. Tutti gli altri non arrivano alla doppia cifra: la Bundesliga tedesca è al 9,8 %, la Premier League all'8,5, la nostra Serie A al 7,7, prima della Spagna, triste fanalino di coda con appena il 7 % di Under schierati. —A.G.

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