Gioco
Calcio da vecchi: solo il 7,7% di Under 21
Lo studio del Cies: Italia al settantacinquesimo posto per minutaggio ai giovani, è il Genoa il club più virtuoso
L'Italia non è un paese per giovani, nella vita ma anche nel calcio. Lo fa chiaramente capire lo studio del CIES sull'utilizzo degli Under 21 nei vari campionati sparsi per tutto il globo.
Il prestigioso osservatorio ne ha analizzato l'uso in ben 93 campionati, collocando la nostra Serie A addirittura alla posizione numero 75, a braccetto della Super League greca. Ennesima testimonianza della miopia del nostro movimento che spesso preferisce riempire gli organici di stranieri, molti dei quali dal valore a dir poco dubbio, piuttosto che concedere una chance ai nostri talenti. Una situazione che penalizza anche la nazionale, con il commissario tecnico Roberto Mancini costretto ad autentici slalom al momento di stilare le convocazioni azzurre. Percentuale – Lo studio rileva che in Serie A il minutaggio concesso agli Under 21 è appena il 7,7 per cento, il più basso tra i campionati più importanti dopo quello della Liga spagnola, dove si arriva a malapena al 7 %. Tanto per capire, la percentuale della Ligue 1 (15 %) è quasi doppia, quella della Eredivisie olandese (27,9) addirittura quadrupla. Non stupitevi, poi, se da questi campionati escono imberbi talenti. Esempi ? Senza scomodare Platini, Zidane, Gullit e Van Basten, basti pensare a De Ligt, De Jong, Griezmann, Ribery.
Interessante è anche analizzare le scelte delle 20 squadre della nostra serie A. Il club che, a fine anno, aveva concesso il maggior minutaggio ai giovani era il Genoa, con una percentuale del 19,2 %. Una scelta lungimirante che, dopo un avvio tormentato, sta iniziando a pagare: nella rosa a disposizione di Davide Nicola ci sono talenti ormai nel mirino delle grandi squadra come Romero, destinato alla Juventus, e Pinamonti. Del resto stiamo parlando di una società che pochi anni fa aveva lanciato alla ribalta, ad appena 15 anni e mezzo, Pietro Pellegri, salvo poi cederlo a peso d'oro – 31 milioni – al Monaco. Alle spalle dei rossoblu troviamo il Milan, secondo le indicazioni di Gazidis di valorizzare al massimo i giovani, con il 15,5 %, davanti alle emiliane Bologna e Sassuolo.
Sorprende la bassa percentuale dell'Atalanta: gli orobici si fermano allo 0.9 %, percentuale bassissima per un club che ha lanciato, direttamente dal vivaio, tanti campioni (Donadoni, Scirea, Cabrini). I nerazzurri sono però in buona compagnia, sotto l'1 % troviamo ulteriori quattro società, con il Lecce fanalino di coda. Le altre sono Udinese, Lazio e Torino. Altri tempi in cui il vivaio granata, guidato dal mitico Sergio Vatta, sfornava talenti a ripetizione. —
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