Gioco
Misano, missione salvezza «In pista il 13 settembre senza spettatori: si può»
Il governatore Bonaccini apre la strada: ci stiamo lavorando Gli organizzatori: c’è un problema di ricavi, lo risolveremo
Cristiano Marcacci
Si cerca di salvare un pezzo di MotoGp. Non è stato possibile salvaguardare dal Covid-19 il Gran premio d’Italia al Mugello, originariamente in calendario per il 31 maggio, ma l’Italia dei bolidi su due ruote concentra ora tutte le energie per far suonare ugualmente la sinfonia dei motori sul circuito “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico, dove il Gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini è in programma dall’11 al 13 settembre.
«Stiamo lavorando per far correre la MotoGp a Misano, a settembre, a porte chiuse, magari nell’ambito di un campionato che vedrà meno tappe», aveva detto nei giorni scorsi il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. A Misano l’auspicio è stato subito raccolto e si dicono pronti a rispettare la scadenza. «Le parole del presidente Bonaccini – affermano i promotori del Gran premio – sono uno stimolo potente a proseguire nel lavoro che stiamo facendo in queste settimane per mantenere in calendario il nostro appuntamento. È evidente che vanno risolti due aspetti fondamentali: da una parte l’aspetto sanitario e della sicurezza, perché l’evoluzione del contagio e le conseguenti opportunità che questa consentirà sono decisive e arrivano prima di ogni altra considerazione; dall’altra la sostenibilità economica dell’organizzazione, che evidentemente assume un profilo del tutto nuovo in questa situazione».
Sul primo aspetto quasi tutti gli addetti ai lavori confidano nel fatto che si tornerà presto a correre e che una soluzione in merito alla partecipazione del pubblico troverà una risposta. Lo scenario è ancora abbastanza aperto: gli eventi potrebbero essere a porte chiuse, ma anche con una partecipazione limitata e rigorosamente rispettosa delle prudenze che ormai tutti ben conosciamo.
Sulla sostenibilità economica i promotori (Repubblica di San Marino, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini e Misano World Circuit) sono decisi e convinti a trovare la soluzione che potrà consentire l’organizzazione del Gran premio.
«Si tratta di un evento – sostengono da Misano – capace di trasmettere a tutto il mondo l’immagine di un territorio vivo dal punto di vista turistico, già in moto con la sua industria dell’accoglienza. Sono già abbozzati progetti di promozione, c’è la piena collaborazione della piattaforma televisiva affinché quella che è obiettivamente una difficoltà si possa tramutare nella migliore opportunità possibile. C’è un contatto quotidiano con Dorna e con il suo Ceo Carmelo Ezpeleta, siamo aperti a tutte le soluzioni. Abbiamo sempre affidato all’evento un ruolo primario nelle strategie di promozione e di affermazione di un territorio straordinariamente connesso al motorsport. Oggi, sotto questo aspetto, il Gran premio assume uno spessore ancora più strategico. Siamo ottimisti».—
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