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LA POLEMICA 

Chiellini-Balotelli, parole a gamba tesa «Uomo negativo» «Dimmelo in faccia»

Chiellini-Balotelli, parole a gamba tesa «Uomo negativo» «Dimmelo in faccia»

Il difensore nella sua biografia: Mario da prendere a schiaffi La replica: se questo è un campione, preferisco non esserlo

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TORINO

Mario Balotelli? «Una persona negativa». Parola di Giorgio Chiellini. Il difensore della Juventus e della nazionale nel suo libro “Io, Giorgio” lo accusa l'attaccante del Brescia di essere un calciatore senza rispetto per il gruppo.

«In Confederations Cup, nel 2013, non ci diede una mano in niente, roba da prenderlo a schiaffi"» scrive Chiellini. Un'accusa, quella di essere un calciatore incapace di fare gruppo e di impegnarsi come un vero professionista che non è certo nuova. Basti pensare alle parole di Buffon e De Rossi, i senatori azzurri, dopo l'eliminazione ai mondiali del 2014 che, senza fare il nome di SuperMario, indirizzarono comunque a lui il loro pensiero: «Noi ci mettiamo sempre la faccia. Chi non si sente di infondere lo stesso impegno, chi non ha la stessa passione rimanga a casa», disse il difensore giallorosso.

Ora però, quando Balotelli sembra in procinto di rientrare nel giro azzurro, arriva il duro commento di Chiellini. E l'attaccante del Brescia non gradisce. E in una story su Instagram replica con veemenza: «Io almeno ho la sincerità e il coraggio di dire la cose in faccia - dice Balotelli - tu dal 2013 avresti avuto tante occasioni per farlo, comportandoti da vero uomo, ma non l'hai fatto. Chissà cosa dirai un giorno dei compagni di oggi, strano capitano... Se questo vuol dire essere un campione, allora preferisco non esserlo. E alla maglia azzurra non ho mai mancato di rispetto», conclude Mario.

Chiellini ieri ha parlato a Sky sport, anche di altri temi. «Ho avuto un brivido a rientrare alla Continassa, è stato bello. A livello fisico però dovremo vedere quali saranno le risposte: d'estate è una pausa diversa, ora siamo stati due mesi chiusi in casa e i ritmi potrebbero essere altissimi. Tutti vorremmo giocare già domani, ma bisogna che ci siano determinate condizioni di sicurezza. Speriamo che si trovi la soluzione più giusta e nei tempi che serviranno», ha detto il difensore livornese. La lesione del legamento crociato lo ha fermato per molti mesi, ma ora Chiellini è pronto al completo rientro. «E' stato un colpo inaspettato, ma sono contento di averlo avuto a 35 anni e non a 25: ho lavorato su tante cose, e se riuscissimo a tornare a giocare, potrei rientrare nel momento più importante della stagione. E anche sul fatto del rinvio dell'Europeo, egoisticamente dico che mi è andata bene perché a giugno prossimo, nonostante un anno in più, sarò sicuramente in condizioni migliori. Penso di avere ancora qualcosa da dare in campo, vedremo se per uno o per duei anni. Il mio futuro? L'obiettivo è quello di restare comunque in questo mondo, magari da dirigente - aggiunge il difensore -: il calcio è la mia vita, non è un modo di dire ma la realtà».

Inevitabile chiedere a Chiellini della Bbc, la linea difensiva formata con Bonucci e Barzagli. «Abbiamo fatto la storia recente della Nazionale e della Juventus, ma la nostra forza è stata proprio la coesione - dice - Insieme tiravamo fuori ancor più valori e siamo riusciti ad alzare il livello, oltre al fattore tecnico c'era un fattore empatico». —

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